Morti bianche. La Russa pensa a controlli a sorpresa nei cantieri.
11 Agosto 2008
di Redazione
Per controllare il rispetto delle norme ed evitare gli incidenti sul lavoro, il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, pensa di utilizzare i carabinieri nei cantieri e sta predisponendo un disegno di legge che dovrebbe essere pronto per settembre. "In risposta all’appello del presidente Napolitano per le morti bianche – dice La Russa in un’intervista al quotidiano la Sicilia – intendo irrobustire il controllo sui cantieri, sempre da parte dei carabinieri, con ispezioni a tappeto ma anche a campione".
La Russa non esclude neanche l’utilizzo dei soldati. ”Penso a un nucleo di carabinieri, ma non solo, anche soldati al loro fianco, finalizzato a controlli a sorpresa. Ci vuole una presenza forte per invertire questa tendenza, chiamiamola culturale o di abitudine. Per me questo e’ un problema tanto importante quanto quello della criminalita”’. Il ministro ipotizza il ricorso dei militari anche nei cantieri di lavoro per il Ponte sullo Stretto di Messina. ”E’ una zona calda – sostiene – i militari potrebbero essere utili”.
La Russa interviene oggi anche sul dibattito Pdl in un’intervista pubblicata su"il Riformista". "Il leader è Berlusconi, non necessariamente serve un segretario – ha detto -. La tempistica ci porterà ragionevolmente a fare il congresso fondativo a febbraio".
Sulla leadership del premier il ministro non solleva alcun dubbio: "Il leader è Berlusconi questo non è in discussione e non perché sia unto dal Signore, ma perché è stato riconosciuto dagli elettori. Tra l’altro Fini, in questa fase, non ambisce alla guida del Pdl, altrimenti non avrebbe fatto la scelta istituzionale". E continua: "Ci sarà sicuramente un gruppo dirigente ristretto, non necesseriamente un segretario".
Cercando un filo conduttore che racconti la storia di An dalla sua nascita alle ultime trasformazioni La Russa dice: "A Fiuggi passammo dalla casa del padre a una nuova famiglia. Ora passiamo da una casa a una casa più grande". Il ministro conclude alla sua maniera proclamando quelli che ritiene dovranno esserei punti farmi del programma del nuovo partito sotto forma di tre parole d’ordine: "Identità nazionale, sicurezza, riforme e federalismo solidale".
