Morto Don Benzi, una vita al servizio dei più deboli
02 Novembre 2007
di Redazione
Don Oreste Benzi, presidente e fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII, è morto la scorsa notte nella sua abitazione a Rimini in seguito ad un attacco cardiaco, all’età di 82 anni.
Don Benzi nasce il 7 settembre 1925 a S. Clemente, un paesino nell’entroterra collinare romagnolo a 20 km da Rimini, da una famiglia di operai, settimo di 9 figli. A 12 anni entra in seminario a Rimini e viene ordinato sacerdote il 29 giugno 1949. Pochi giorni dopo viene nominato cappellano della parrocchia di San Nicolò a Rimini.
Nell’ottobre 1950 viene chiamato in seminario a Rimini come insegnante e nella stessa data nominato Vice Assistente della Gioventù Cattolica di Rimini (ne sarà poi Assistente nel ’52).
In quel periodo matura in lui la convinzione dell’importanza di essere presenti ai giovani adolescenti (la fascia dei cosiddetti teen-ager) nei quali si formano “i metri di misura definitivi dei valori di vita”.
Don Oreste riteneva fondamentale, infatti, realizzare una serie di attività che favorissero un “incontro simpatico con Cristo” per coinvolgere la maggior parte di adolescenti che venivano ad avere incontri decisivi per la loro formazione con tutti ad eccezione di Cristo.
In questo progetto rientra anche la costruzione di una casa alpina ad Alba di Canazei (Trento) per soggiorni di adolescenti, realizzata dal 1958 al 1961. Mantenendo l’impegno fra i giovanissimi, nel ’53 è chiamato ad essere Direttore Spirituale nel seminario di Rimini per i giovani dai 12 ai 17 anni.
Attraverso questo compito (protratto fino al 1969) ha potuto approfondire più intensamente la conoscenza dell’animo giovanile. Nel frattempo, dal ’53, oltre al seminario insegna religione alla scuola Agraria “S.Giovanni Bosco” di Rimini, frequentata dagli adolescenti nei primi tre anni dopo le elementari. Questo ruolo costituiva per lui un ulteriore punto di osservazione e campo di azione nel mondo degli adolescenti.
Nel ’59, continuando l’ufficio di padre spirituale in seminario e la presenza fra gli adolescenti in Diocesi, viene trasferito al liceo classico “Giulio Cesare” di Rimini, poi nel ’63 al liceo scientifico “Serpieri” di Rimini, ed infine nel 1969 allo scientifico “Volta” di Riccione.
Proprio in quegli anni avviene il “reclutamento” di giovani che si prestano a fare vacanza animando i soggiorni montani per gli adolescenti in difficoltà. Nel ’68, con questo gruppetto di giovani e con alcuni altri sacerdoti, dà vita all’Associazione Papa Giovanni XXIII, che ottiene poi il riconoscimento della personalità giuridica con Dpr 5/7/72.
Dall’incontro con persone che nella vita non riuscirebbero a cavarsela da sole, e grazie alla disponibilità a tempo pieno di alcuni giovani, don Oreste Benzi guida l’apertura della prima Casa Famiglia dell’Associazione Papa Giovanni XXIII a Coriano (Rimini) il 3 luglio 1972.
Oggi l’ Associazione conta tra l’altro 200 case-famiglia e oltre trenta comunità terapeutiche per il recupero dei tossicodipendenti.
