Mps, la Bce ufficializza: no a proroga termine aumento

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Mps, la Bce ufficializza: no a proroga termine aumento

14 Dicembre 2016

Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. (la “Banca”) ha ricevuto da parte della Banca Centrale Europea una “draft decision” in cui viene negata l’autorizzazione a posticipare al mese di gennaio 2017 l’operazione comunicata al mercato in data 25 ottobre 2016. Tra le motivazioni addotte la Banca Centrale Europea è stata messo in evidenza che il ritardo nel completamento della ricapitalizzazione potrebbe comportare un ulteriore deterioramento della posizione di liquidità e un peggioramento dei coefficienti patrimoniali, ponendo a rischio, sempre di più, la sopravvivenza della Banca.

La Banca Centrale Europea ritiene inoltre che lo slittamento dell’operazione al mese di gennaio 2017 non garantirebbe un contesto di mercato più favorevole che consenta la stipula di un accordo di garanzia con le banche del consorzio.

Quella arrivata a Siena, insomma, è una “bozza di decisione” (draft decision), emessa dopo che venerdì erano circolate indiscrezioni sul “no” della Vigilanza Unica guidata da Daniele Nouy, che hanno provocato grandi movimenti al ribasso.  Ieri mattina in Consob sono arrivati i documenti del supplemento d’offerta per riaprire i termini della conversione dei bond anche ai risparmiatori, eliminando la clausola della “inadeguatezza bloccante” che due settimane fa impedì a gran parte dei quarantamila clienti di Mps di aderire all’offerta.

Adesso, di fronte alla prospettiva molto concreta di un salvataggio di Stato che prevede comunque la conversione in azioni ma in perdita è possibile che uno scambio “alla pari” venga accolto nell’ottica del contenimento del danno.

Dallo scambio Mps si attende 1-1,5 miliardi da aggiungere al miliardo già apportato.