Home News Multare i genitori dei “bulli” è una misura giusta e necessaria

In tempi di scarsa responsabilità

Multare i genitori dei “bulli” è una misura giusta e necessaria

Nel comune di Arzignano, provincia di Vicenza, un'ordinanza del sindaco ha previsto che i genitori dei ragazzi che commettono atti di bullismo saranno d’ora in poi multati. La cifra da pagare sarà di 100 euro. Con un ricorso, sarà possibile però pagarne 25 se la differenza viene risarcita con lavori socialmente utili che dovranno fare i ragazzi.

Questa misura presa dal sindaco di Arzignano sembra molto ragionevole: infatti, senza arrivare a denunce penali per danneggiamenti, si possono risolvere situazioni meno gravi con interventi che vedranno gli adulti coinvolti e responsabili insieme ai ragazzi. Saranno i vigili che con controlli nelle scuole, al parco, o negli autobus, potranno multare i comportamenti violenti. Nelle scuole di Arzignano si sono verificati da parte dei ragazzi comportamenti che hanno fatto riflettere gli adulti e li hanno indotti a trovare delle misure per controllare il fenomeno.

In questo caso, la sanzione è educativa e non penalizza eccessivamente. Dà invece ai ragazzi la possibilità di riparare il danno acquisendo consapevolezza del proprio comportamento sbagliato. E’ solo attraverso la consapevolezza che si può sperare di far comprendere i danni fatti. Solo attraverso un percorso educativo i ragazzi possono capire i propri comportamenti e non ripeterli. Grazie ai lavori socialmente utili i ragazzi hanno la possibilità di stabilire rapporti costruttivi, capire cosa vuol dire lavorare e la fatica che comporta. Possono capire quanti privilegi può dare lo studio e quindi valutare ad esempio, la stupidità di distruggere le scuole il cui costo in termini di riparazione ricade su tutti, oltre a fermare le lezioni.

Dare una sanzione anche alla famiglia è un segnale importante. Vuol dire far mettere l’attenzione su qualcosa che magari sfugge ai più, per motivi diversi: tempo, cultura, pazienza, sacrificio, tutti argomenti che spesso non si amano e non si vogliono o non si possono affrontare. Se ormai nell’emergenza educativa individuiamo anche un’emergenza bullismo, è bene farci i conti ed affrontarla. Senza falsità; come ha fatto il sindaco: c’è un problema? I nostri ragazzi sono in difficoltà? Proviamo a cercare ed attuare soluzioni idonee.

Penso che queste iniziative debbano essere affiancate da programmi educativi per le famiglie e i ragazzi. Il sindaco ha spiegato che si terranno anche corsi per genitori e alunni. Siamo di fronte ad un’operazione coraggiosa ed intelligente. Sarebbe davvero auspicabile se si cominciasse a pensare così anche in altri luoghi. Sarebbe utile organizzare corsi educativi, di aiuto, per famiglie e ragazzi in tutte le scuole. Potremo arginare il problema, dando messaggi educativi ai ragazzi, che forse le famiglie oggi non riescono più a dare, e far sentire meno soli i genitori, in particolar modo quelli con maggiori difficoltà. Inoltre, fare una prima azione di prevenzione vuol dire poter individuare in tempo, tra i bulli, anche quei casi in cui non possiamo parlare più solo di intervento educativo, poiché è presente una componente patologica.

 

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4 COMMENTS

  1. era ora
    Era ora. Non foss’altro perchè il genitore de quo, molto spesso, è un post-sessantottino che difende lo sballo e si fa le canne in casa; diceva che la riforma Berlinguer era buona (pensa che faccia tosta!) e ora va in piazza contro la Gelmini; ha assistito, con Diliberto, al ritorno di Ocalan e vorrebbe tutti i “compagni che hanno sbagliato e sbagliano” liberi di agire e fare propaganda; grida contro il Papa che fa ingerenza ma sta zitto e non vede quando si lapida una adultera e si seppellisce viva una ragazza; è un difensore del buonismo a tutti i costi e del metodo Parker naturalmente, però, applicabile solo ed esclusivamente a chi la pensa come lui. A tali soggetti, almeno una multa mi pare sacrosanta.

  2. Mi pare un’ottima idea,
    Mi pare un’ottima idea, così si educano anche i genitori che non hanno imposto una sana educazione ai figli…la deriva morale rischia di far affondare l’occidente, è ora di ripristinare un “mancorrente” morale di cui l’educazione sia il primo appiglio…

  3. Pedagogia della vacca sacra
    In effetti, specie se rapportato a quello in uso in epoche educative del passato, lo “stile” pedagogico oggi dominante sembra propenso ad attribuire a infanti e adolescenti lo status di “vacca sacra”.
    Tuttavia credo che sarebbe meglio evitare le scorciatoie semplicistiche e demagogiche, intanto perché il codice già contempla la responsabilità genitoriale per le azioni su terzi attuate dai figli minori e poi perché il fenomeno “diseducativo” in atto ha origini abbastanza datate e cause complesse. Credo che il Sindaco di Arzignano, che la fa facile, dovrà faticare per applicare con equità la sua ordinanza. Perché i bulli non sono tutti uguali, per il semplice fatto che le famiglie d’origine non sono tutte uguali.

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