Myanmar. Governo respinge richiesta di scarcerazione di Aung San Suu Kyi
05 Maggio 2009
di Redazione
Le autorità birmane hanno respinto l’appello per la liberazione di Aung San Suu Kyi, leader della Lega nazionale per la Democrazia (Lnd), il principale partito di opposizione all’Spdc (State Peace and Development Council, il governo birmano), presentato dal suo legale, U Kyi Win. Il legale di Suu Kyi aveva presentato una terza richiesta di appello direttamente alle autorità di governo dopo la mancata risposta da parte di quelle giudiziarie alle tre lettere di appello presentate nei mesi scorsi.
Accolto l’ennesimo "no", Win ha già presentato la richiesta di incontrare la leader di Lnd, per poterle comunicare direttamente la decisione delle autorità. Aung San Suu Kyi, Premio Nobel per la pace nel 1991, si trova agli arresti domiciliari presso la sua casa di Rangoon, dove il 27 maggio prossimo, giorno in cui scadono i termini detentivi, attenderà, come ormai ogni anno dal 2003, la notizia del rinnovo della sua pena da parte della giunta militare birmana.
Secondo la difesa di Suu Kyi, la detenzione sarebbe illegale, non solo per le leggi internazionali, ma soprattutto secondo quelle interne. La legge sulla protezione dello Stato del 1975, ovvero la base legale su cui muove l’accusa di Suu Kyi, stabilisce che il prolungamento degli arresti non possa eccedere il quinto anno. Sulla base della Dichiarazione universale dei diritti umani, inoltre, la detenzione di Suu Kyi è stata per cinque volte dichiarata arbitraria e illegale. La giunta militare, però, ha sempre precisato che la detenzione può essere superiore ai cinque anni se si tiene conto della "Legge sulla protezione dello Stato da elementi pericolosi e sovversiv", sempre del 1975.
Ad approvare il prolungamento al sesto anno di domiciliari a Suu Kyi fu, nel maggio scorso, il Consiglio dei Ministri, la cui decisione venne successivamente confermata da un organo centrale costituito dai ministeri dell’Interno, della Difesa e degli Affari esteri. Aung San Suu Kyi ha trascorso 13 degli ultimi 19 anni agli arresti.
