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Napoli. Bombe e marce contro la discarica e la disoccupazione

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Dopo i tre ordigni lanciati contri la polizia ieri notte a Chiaiano, nuova protesta protesta, pacifica, è in corso a Napoli, in concomitanza con la visita del premier Silvio Berlusconi nella capitale italiana della spazzatura.

Con la tecnica del soft walking, cioè in lenta processione, i cittadini del quartiere di Chiaiano si oppongono all'allestimento di una discarica in un'area di cave della zona.

Tra i vari gruppi, protestano anche i disoccupati di Acerra. Questi però non hanno intenzioni pacifiche. Poco dopo mezzogiorno infatti, la protesta monta. Qualcuno lancia una sedia. Le forze dell'ordine decidono di intervenire spingendo i manifestanti e allontanandoli su via Console Cesario, da dove sono arrivati. La tensione è alta e volano alcune manganellate. Ma i  disoccupati vengono dispersi in pochi minuti e la situazione si normalizza.

Le tre bombolette di gas da campeggio munite di una miccia sono invece state scagliate contro la polizia la scorsa notte a Chiaiano. I tre ordigni rudimentali sono stati lanciati contro agenti del nucleo di pronto intervento in caso di problemi di ordine pubblico nell'area individuata per accogliere la discarica nelle cave di tufo.

L'episodio si è verificato intorno alla mezzanotte in via Marano Pianura. Secondo le prime ricostruzioni, a lanciare gli ordigni rudimentali sarebbero state alcune persone che passavano a piedi.
Due bombolette sono esplose senza provocare danni, mentre una terza è finita sotto il paraurti di un'auto di servizio. Il poliziotto che era in auto è riuscito, però, ad abbandonare illeso l'abitacolo.

 

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