Napoli. Scontri tra centri sociali e polizia nel corteo anti-Casa Pound

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Napoli. Scontri tra centri sociali e polizia nel corteo anti-Casa Pound

30 Settembre 2009

Un centinaio di giovani, tra cui alcuni appartenenti ai centri sociali, che hanno partecipato ad un corteo antifascista, hanno assalito poco prima delle ore 14 la polizia. I militanti dell’estrema sinistra volevano "sfondare" un cordone di agenti del reparto mobile che stava sbarrando una strada di accesso alla salita San Raffaele dove si trova una sede di giovani di destra, recentemente aperta all’interno di un ex convento ma osteggiata dalla sinistra.

Un centinaio di manifestanti, soprattutto giovani ha dato l’assalto a un cordone di celerini messi a protezione di un vicoletto che poi conduceva alla salita San Raffaele dove c’è la sede dei giovani di destra. Contro gli agenti sono stati lanciati petardi, pietre e bottiglie. All’assalto con degli scudi in plexiglass, ma anche con un lancio di pietre, bottiglie, bastoni e bombe carta gli agenti in assetto antisommossa, del reparto mobile ma coordinati dalla Digos, hanno risposto con il lancio di due lacrimogeni.

Secondo le prime informazioni alcuni poliziotti sarebbero rimasti feriti. Due poliziotti del reparto Mobile e un vicequestore sono finiti all’ospedale a seguito dell’assalto di un centinaio di giovani dei centri sociali nel corso di un assalto ad un cordone di poliziotti. Non si conoscono ancora le condizioni dei tre feriti, ma non sarebbero gravi.

Il grosso del corteo, scortato dalla polizia e formato da oltre 1.300 persone, ha proseguito raggiungendo piazza Cavour dove si è sciolto. Per il momento la Digos non ha fermato alcun manifestante ma, per l’identificazione dei partecipanti all’assalto (e, eventualmente, alla successiva emissione di provvedimenti a loro carico) dovrebbe essere questione di ore.

La Digos, infatti, fin dal primo momento in cui il corteo si è mosso ha eseguito riprese e scattato foto di tutti i partecipanti alla manifestazione. Anche gli scontri sono stati videoripresi e fotografati. Si tratterebbe, secondo quanto si è appreso da fonti investigative, di militanti in gran parte già conosciuti dalla polizia e napoletani. La mattinata di scontri ha avuto pesanti ripercussioni sul traffico cittadino del centro ma anche della zona alta della città.