Napoli si mobilita contro Prodi anche per protesta contro la Jervolino

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Napoli si mobilita contro Prodi anche per protesta contro la Jervolino

18 Novembre 2007

In occasione della manifestazione “Subito al Voto” organizzata da Forza Italia, grande mobilitazione anche nel capoluogo campano, che, nonostante il freddo ed il maltempo, ha contato numerosissimi gazebo sparsi per tutta la città. Altrettanto numerose le sottoscrizioni all’appello che chiede le dimissioni del governo Prodi e l’immediato ritorno alle urne.

Intervistati dall’Occidentale i napoletani che si fermano ai gazebo sembrano avere le idee abbastanza chiare su Prodi e sul governo. Il signor Giulio B. , pensionato di 74 anni, da un anno si è visto decurtare di 50 euro la sua pensione di 700 euro: “Ero un pò deluso da Berlusconi e nel 2006 ho votato per Prodi, e quello che fa?! Mi toglie con la sua finanziaria 50 euro dalla mia misera pensione con la quale già dovevo fare i salti mortali per arrivare alla fine del mese! E’ uno schifo!”.

La signora Claudia C. , maestra elementare di 35 anni e madre di due bambini denuncia l’aumento vertiginoso del costo della vita ed in particolare delle bollette : “Il mio stipendio da insegnante se ne va tutto in bollette e spese di generi alimentari saliti alle stelle, meno male che c’è mio marito avvocato che paga l’affitto e ci permette di andare avanti altrimenti sarebbe veramente dura. So che questo governo ha un ministro della famiglia, ma proprio per le famiglie mi sembra che non abbiano fatto assolutamente nulla. Con Berlusconi il paese aveva una guida più sicura.”

Le critiche per il cavaliere comunque non mancano , il signor Stefano E. , commerciante di 46 anni sbotta : “Va bene l’appello per mandare a casa Prodi, che a noi commercianti ci sta solo massacrando di tasse, ma ho sentito troppi annunci di caduta imminente del governo poi finiti nel vuoto. Io ho sempre votato per Berlusconi e lo rivoterei ma quando ha governato doveva fare molto di più.

Dal comitato organizzatore di Forza Italia filtrano dati importanti sulla raccolta delle firme, lo stesso Berlusconi ha parlato di quasi 4 milioni di firme, ma ancora non sono state fatte dichiarazioni ufficiali che confermino le cifre. Il comitato regionale campano ha invece dichiarato di aver coperto il 50% delle aspettative. Ma non solo, si dice che la grande affluenza della Campania, in particolare quella del napoletano, per adesso fermata soltanto dal maltempo che imperversa da giorni, sia dovuta soprattutto al diffuso malcontento verso l’amministrazione della Jervolino. Non soltanto quindi la volontà di un cambiamento al vertice del Paese, ma la necessità di una svolta sul proprio territorio, che naviga nell’immondizia e nella disorganizzazione più totale da troppo tempo.

Quindi, nonostante il clima all’interno della stessa CdL non sia dei migliori, e dopo la mancata caduta del governo sulla Finanziaria, la piazza risponde con decisione, toccando gli argomenti a loro più vicini e chiedendo a gran voce di voltare pagina, sottolineando il peso della responsabilità di rappresentare gli scontenti e di non deluderli.