Napolitano: “Fiducia nei giudici ma riformare la giustizia”
01 Agosto 2013
di Redazione
Il Presidente della Repubblica Napolitano getta acqua sul fuoco dopo la condanna di Silvio Berlusconi. "La strada maestra da seguire è sempre stata quella della fiducia e del rispetto verso la magistratura, che è chiamata a indagare e giudicare in piena autonomia e indipendenza alla luce di principi costituzionali e secondo le procedure di legge", dice il Capo dello Stato difendendo la autonomia dei giudici, e aggiunge "In questa occasione attorno al processo in Cassazione per il caso Mediaset e all’attesa della sentenza, il clima è stato piu’ rispettoso e disteso che in occasione di altri procedimenti in cui era coinvolto l’on. Berlusconi". Subito dopo, la proposta, accelerare la riforma della giustizia in parlamento. "Per uscire dalla crisi in cui si trova e per darsi una nuova prospettiva di sviluppo, il paese ha bisogno di ritrovare serenita’ e coesione su temi istituzionali di cruciale importanza che lo hanno visto per troppi anni aspramente diviso e impotente a riformarsi". Riforme, dunque, stabilità e la promessa che la giustizia in Italia dovrà cambiare. Forse.
