Napolitano: “Libertà e pluralismo sono principi cardine dell’Europa”

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Napolitano: “Libertà e pluralismo sono principi cardine dell’Europa”

13 Giugno 2009

Il calo generalizzato di affluenza al voto alle recenti elezioni europee rappresenta "un aspetto preoccupante anche se non nuovo" specie se accompagnato anche da "un incidenza non trascurabile di gruppi che esprimono posizioni ostili al processo di integrazione europea". È quanto sottolinea il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, concludendo i lavori del vertice al Palazzo Reale di Napoli dei cinque capi di Stato di Italia, Germania, Austria, Ungheria e Portogallo ‘Uniti per l’Europa’.

Napolitano stigmatizza il fatto che, dopo trent’anni, "il ruolo del Parlamento europeo sia ancora poco conosciuto e poco valorizzato". In tal senso, "vi è l’esigenza di una comunicazione più intensa rivolta ai cittadini sul ruolo e sui risultati dell’Unione europea" visto che nella recente campagna elettorale che ha coinvolto l’Italia come tutti i ventisette paesi Ue "si è dato poco spazio ai temi europei, essendo prevalse le questioni di politica interna". Ecco allora che "serve una nuova motivazione che accompagni una nuova visione del progetto europeo, con risposte anzitutto alla crisi che ha colpito l’economia europea e mondiale" ma, avverte il presidente della Repubblica, "solo se l’Europa parlerà con una sola voce sul proscenio mondiale, potrà evitare il declino e la marginalizzazione, con l’asse delle relazioni internazionali che si è spostato lontano dalla stessa Europa. Serve una nuova, grande occasione per procedere sulla via dell’integrazione e per rafforzare le conquiste del passato che non sono acquisite e garantite per sempre". In tal senso, Napolitano ribadisce l’assoluta necessità di una pronta "ratifica del Trattato di Lisbona, senza cui è veramente difficile che la Ue possa fare la sua parte".

Il presidente della Repubblica parla poi di libertà d’informazione e di pluralismo: "La tutela della libertà e del pluralismo dell’informazione è un principio cardine che deve continuare a caratterizzare la democrazia, sulle cui basi poggiano le istituzioni in Italia e in Europa". "Non possiamo avere dubbi – sottolinea – sull’importanza fondamentale di principi che devono presiedere all’attività dell’informazione nei paesi europei". Il capo dello Stato premette che non intende "entrare nel merito della situazione nazionale e della più o meno soddisfacente applicazione di questi principi", ma più in generale richiama "le riserve di saggezza che ci sono nei nostri popoli e nelle nostre opinioni pubbliche". Il presidente della Repubblica esorta quindi "ad avere anche fiducia nell’attaccamento dei nostri popoli e delle nostre opinioni pubbliche ai principi liberali e democratici su cui poggia la Costruzione europea, compreso e non ultimo – indica significativamente Napolitano – il principio della libertà e del pluralismo dell’informazione".