Napolitano, nessuna alternativa alle riforme
17 Dicembre 2013
di Redazione
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, torna a chiedere le riforme: "L’Europa ci guarda ed è diffusa, credo, tra gli italiani la domanda di risposte ai loro costanti problemi piuttosto che aspettativa di nuove elezioni anticipate dall’esito più che dubbio". Il capo dello Stato dunque frena il partito delle urne e ricorda quanto detto il giorno del suo insediamento alle Camere: "Non mancherò di rendere nota ogni mia ulteriore valutazione della sostenibilità, in termini istituzionali e personali, dell’alto e gravoso incarico affidatomi", mettendo in guardia dalle "scosse sociali" che attraversano il nostro Paese. "Un rischio", quelle delle forze dell’antipolitca, "che non si presenta naturalmente in tutti i Paesi dell’Unione nella stesa misura, ma che deve essere tenuto ben presente e fronteggiato in Italia". Secondo l’inquilino del Quirinale "occorre accompagnare il più severo richiamo al rispetto della legge con la massima attenzione a tutte le cause e i casi di più acuto malessere sociale". Sulla legge elettorale, Napolitano chiede le riforme costituzionali e una nuova legge che con "meccanismi maggioritari" garantisca le "esigenze di governabilità proprie di una democrazia governante, di una democrazia dell’alternanza". Il capo dello Stato chiede la collaborazione di Forza Italia ma invita il Cavaliere a non "evocare immaginari colpi di Stato". Dura la risposta del capogruppo Brunetta: Napolitano sta "travalicando il ruolo assegnatogli dalla Costituzione su cui pure ha giurato" e con le sue "esternazioni" appare "irrispettoso della sentenza della Corte Costituzionale". Napolitano non ha dimenticato il tema "delle condizioni disumane delle carceri".
