Napolitano: “Rispettare l’autonomia delle indagini e delle ispezioni”

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Napolitano: “Rispettare l’autonomia delle indagini e delle ispezioni”

17 Marzo 2010

Vanno "rispettate (in tutti i casi, compreso quello oggi all’attenzione dell’opinione pubblica) l’autonomia delle indagini e l’autonomia degli interventi ispettivi disposti dal Ministro della Giustizia nei limiti dei suoi poteri": lo afferma il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in una dichiarazione sulla inchiesta di Trani e sulla ispezione disposta dal ministro della Giustizia, Alfano.

"Come recita lo stesso regolamento del CSM, quest’ultimo può prendere in esame ‘le relazioni conclusive delle inchieste amministrative eseguite dall’Ispettorato generale presso il Ministero della Giustizia’, e non pronunciarsi preventivamente sullo svolgimento di dette inchieste": lo afferma Giorgio Napolitano in una dichiarazione sulla vicenda dell’inchiesta di Trani.

A loro volta, aggiunge il capo dello Stato, le ispezioni del ministero "non possono interferire nell’attività di indagine di qualsiasi Procura, esistendo nell’ordinamento i rimedi opportuni nei confronti di eventuali violazioni compiute dai magistrati titolari dei procedimenti".

"Il Comitato di Presidenza del CSM – ricorda Napolitano anche in qualità di presidente del Csm – ha deliberato martedì 16 di affidare alla VI Commissione la richiesta sottoscritta dalla gran parte dei membri del Consiglio per l’apertura di una ‘praticà inerente l’ispezione disposta dal Ministro della Giustizia presso la Procura della Repubblica di Trani".

"Tale richiesta – sottolinea il Capo dello Stato – non poteva discutersi, mancandone i presupposti, come apertura di una ‘pratica a tutelà qual è concepita nelle rigorose formulazioni di recente introdotte nel regolamento del CSM ; ed è stata perciò correttamente assegnata alla VI Commissione, competente per ‘questioni di carattere generale connesse a rapporti istituzionalì".

"E come lo stesso Comitato di Presidenza ha chiarito – aggiunge il presidente della Repubblica – il CSM può solo richiamare gli orientamenti generali già indicati da ultimo con deliberazione del 24 luglio 2003 circa i ‘rapporti fra segreto di indagine e poteri dell’Ispettoratò. Tali indicazioni sono d’altronde ben chiare a chi svolge attività ispettiva per conto del Ministero della Giustizia e a chi dirige la Procura di Trani, che le ha infatti in questi giorni pubblicamente richiamate".

"Come recita lo stesso regolamento del CSM, quest’ultimo può prendere in esame ‘le relazioni conclusive delle inchieste amministrative eseguite dall’Ispettorato generale presso il Ministero della Giustizià, e non pronunciarsi preventivamente sullo svolgimento di dette inchieste. Così come queste non possono interferire nell’attività di indagine di qualsiasi Procura, esistendo nell’ordinamento i rimedi opportuni nei confronti di eventuali violazioni compiute dai magistrati titolari dei procedimenti".

"Vanno in sostanza rispettate (in tutti i casi, compreso quello oggi all’attenzione dell’opinione pubblica) l’autonomia delle indagini e l’autonomia degli interventi ispettivi disposti dal Ministro della Giustizia nei limiti dei suoi poteri. È altamente auspicabile che in un periodo di particolari tensioni politiche qual è quello della campagna per le elezioni regionali, si evitino – conclude – drammatizzazioni e contrapposizioni, come sempre fuorvianti, sul piano istituzionale".