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Due tavoli, riforme economiche ed istituzionali

Napolitano: “Saggi per le riforme, intanto Monti”.

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Napolitano prende tempo, ricorda che il governo Monti è ancora"operativo", che "sta per adottare provvedimenti urgenti per l’economia", che il nuovo Parlamento non potrà eludere il fatto che l'Italia è un pezzo di Europa. Così il Capo dello Stato dalla Sala Vetrata del Quirinale, mettendo la parola fine al preincarico di Bersani e annunciando che Monti resterà in sella quanto necessario per gli affari correnti

I DUE GRUPPI DI SAGGI. Nel pomeriggio arrivano anche i nomi dei "due gruppi ristretti di personalità" scelti da Napolitano con l'obiettivo di raggiungere un accordo su "precise proposte programmatiche oggetto di condivisione su temi di carattere economico e istituzionale". Mentre Monti continuerebbe a gestire l'ordinario, i "saggi" individuati dal Presidente dovrebbero mettere in cantiere quelle riforme economiche e istituzionali utili a traghettare il Paese verso le prossime elezioni.

Due i tavoli per le riforme. Quelle istituzionali, con Mario Mauro (Scelta civica), Luciano Violante (Pd), Gaetano Quagliariello (Pdl) e l'ex presidente della Consulta Valerio Onida. E quello economico, di cui faranno parte il presidente dell'Istat Enrico Giovannini, il presidente dell'Antitrust Giovanni Pitruzzella, Salvatore Rossi, Giancarlo Giorgietti e Filippo Bubbico, presidenti delle Commissioni speciali operanti alla Camera e al Senato e il ministro Enzo Moavero Milanesi.

L'INTERVENTO IN MATTINATA DI NAPOLITANO. Il Presidente della Repubblica smentisce chi lo voleva sulla via delle dimissioni, ricorda che le posizioni sul governo tra le tre grandi forze politiche uscite dal voto sono "diverse", ma, aggiunge, "continuo a esercitare il mio mandato fino all'ultimo giorno come il senso dell'interesse nazionale mi suggerisce". Non si può nascondere la crisi al Paese, dice il Presidente, ma bisogna avere fiducia di un "responsabile superamento della situazione che l'Italia attraversa".

IL RICHIAMO AI PARTITI. "Devo ancora una volta sottolineare l'esigenza che da parte di tutti i soggetti politici si esprima piena consapevolezza della gravità e urgenza dei problemi del Paese", serve "un accentuato senso di responsabilità" per formare "un valido governo" in tempi brevi, dice Napolitano. Ma come abbiamo detto a questo punto il Capo dello Stato sorprende tutti ricordano la operatività del governo Monti, "dimissionario ma non sfiduciato dal Parlamento". "Il governo sta per adottare provvedimenti urgenti per l'economia, d'intesa con la Ue e con l'essenziale contributo del nuovo Parlamento attraverso i lavori della commissione speciale presieduta dall'onorevole Giorgetti". Una specie di "prorogatio" come quella evocata dal professor Becchi, l'ideologo dei grillini?

L'APERTURA DI M5S. Se così fosse, Napolitano raggiungerebbe il suo obiettivo di allontanare lo spettro delle elezioni a giugno con il "porcellum", postdatando il voto a ottobre. Tra i primi commenti alle dichiarazioni di Napolitano va segnalata quella del coordinatore della comunicazione di M5S, Messora, che dice: "Ovviamente se il Presidente avesse assegnato a noi l'incarico per il governo sarebbe stata la scelta ottima, ma la strada scelta è quella che più si avvicina alla soluzione in un momento così difficile".

 

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