Ncd, Dirigenti pugliesi lasciano: “Alternativi alla sinistra”
24 Novembre 2015
di Redazione
“Con il sostanziale compimento del percorso delle riforme si è conclusa l’emergenza che aveva richiesto il comune impegno di forze politiche tra loro avversarie. Oggi è il momento della scelta". Così, in una lettera, Domi Lanzilotta, componente della direzione nazionale di Ncd, annuncia le sue dimissioni e l’uscita dal partito insieme a numerosi altri dirigenti pugliesi: i membri dell’assemblea nazionale Francesco Tricase, Stefano Diperna, Stanislao Morea, Giuseppe Corrado, Maria Cicirelli, Vincenzo Guerra, Francesco Palazzo, Damiano Binetti, Matteo Savastano, Savino Santarella, Giuseppe Calia, Claudio Sgambati, Giovanni Volpe, e i componenti del coordinamento regionale Leo Vicino, Fabio Colella, Francesco Perchinunno, Antonella Lella e Pasquale Coccia.
"Una scelta – si legge nella lettera – che a livello territoriale era stata già compiuta alle ultime elezioni regionali quando il Nuovo Centrodestra, in coerenza con il proprio nome e con tutte le deliberazioni congressuali e gli atti programmatici, è sceso in campo in alternativa alla sinistra e al Pd renziano. Una scelta che nella nostra Puglia ha portato al raggiungimento di risultati lusinghieri che rivendichiamo e che confermano la naturale collocazione nostra e del nostro elettorato. Una scelta che oggi, esauritasi la mission delle larghe intese, avrebbe dovuto produrre conseguenze a nostro avviso scontate: l’uscita dal governo Renzi e l’impegno, in vista delle imminenti elezioni amministrative e delle successive elezioni politiche, a ricostruire il campo dell’alternativa. Un campo tutto da bonificare, da dissodare, da arare, da seminare, insomma tutto da rinnovare e da allargare, ma che è e resta il campo nel quale le nostre idee e i nostri princìpi hanno cittadinanza.
Non solo invece – scrivono i dirigenti pugliesi – vi è l’assoluta indisponibilità a mettere in discussione una presenza al governo che oggi, finita l’emergenza, si configura come una scelta consapevole e programmatica con evidenti implicazioni per la collocazione futura. Non solo gli organi di partito hanno abdicato al dovere di un confronto vero a seguito di un fatto politicamente rilevante come le dimissioni del coordinatore nazionale Gaetano Quagliariello. Addirittura i vertici regionali di Ncd, sebbene regolarmente invitati, hanno inopinatamente disertato il tavolo del centrodestra pugliese convocato per mettere in campo alle prossime elezioni amministrative una proposta comune in grado di battere la sinistra.
La nostra pubblica denuncia di questo atto di diserzione – osservano – ha avuto come sola risposta un assordante ‘silenzio assenso’ che ci consente oggi, con la coscienza a posto di chi le ha provate tutte, di considerare irreversibile l’abbandono da parte di Ncd della linea che, nonostante taluni atteggiamenti irresponsabili, ci ha visto in prima linea alle elezioni regionali. Una linea inequivocabilmente alternativa alla sinistra, che noi intendiamo continuare a perseguire e che ci costringe oggi per coerenza – concludono i diciannove firmatari – a rassegnare le dimissioni dagli organi nazionali e territoriali del partito".
