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Riforme "subito e bene"

Ncd: le nostre proposte di modifica al testo base delle riforme costituzionali

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Il Nuovo Centrodestra ha presentato oggi in conferenza stampa le sue proposte di modifica al disegno di legge di riforma costituzionale del governo, adottato come testo base dalla Commissione Affari costituzionali di palazzo Madama. «Pochi ma qualificati emendamenti, sui quali riteniamo sia possibile trovare un accordo di maggioranza», ha confidato il Coordinatore nazionale Gaetano Quagliariello, che ha ribadito la volontà che le riforme si facciano «subito e bene». Al fianco di Quagliariello, il capogruppo in Senato Maurizio Sacconi e Andrea Augello, capogruppo di NCD in Commissione Affari costituzionali.

Senato eletto direttamente dai cittadini contestualmente ai consigli regionali grazie a listini a parte, senza costi aggiuntivi per la comunità,con prevalenza dei consiglieri regionali rispetto ai sindaci, dal momento che il nuovo Senato deve diventare una Camera di compensazione, un filtro al contenzioso delle Regioni nei confronti delle leggi dello Stato; costi e fabbisogni standard in Costituzione, con commissariamento e fallimento politico degli amministratori che portano al dissesto attraverso l’ineleggibilità per un periodo adeguato: sono queste alcune delle proposte di modifica presentate. Eccole comunque in sintesi:

CAMERA DEI DEPUTATI. Ncd propone che venga chiamata Assemblea nazionale.

COMPOSIZIONE DEL SENATO. Il Senato delle Autonomie è composto dai presidenti delle Giunte regionali e dai presidenti delle province autonome di Trento e Bolzano e dai membri eletti contestualmente e in modo collegato all’elezione dei consigli regionali o delle province autonome nel numero di due nelle regioni sino a un milione di abitanti e nelle province autonome; quattro nelle regioni con più di un milione di abitanti e sino a tre milioni;sei nelle Regioni fra i tre e i cinque milionidi abitanti; otto nelle regioni con più di cinque milioni e finoa sette milioni di abitanti; dieci nelle regioni con più di sette milioni di abitanti. I senatori elettivi fanno parte anche dei consigli regionali. Il Senato è composto anche da due sindaci eletti per ciascuna regione, con voto limitato, da un collegio elettorale costituito dai sindaci della regione. La durata del mandato dei senatori coincide con quella delle regioni o delle province.

NORMA TRANSITORIA. L’elezione dei senatori sarà indiretta solo in sede di prima applicazione della legge costituzionale: ciascun consiglio regionale li eleggerà tra i propri componenti entro tre giorni dalle prime elezioni della Camera successive all’entrata in vigore della legge costituzionale.

COMMISSARIAMENTO E FALLIMENTO POLITICO. Qualora, a seguito di gravi dissesti finanziari, a regioni, città metropolitane e comuni siano assegnate forme di ripianamento finanziario da parte dello Stato, il governo procede in ogni caso al commissariamento sostituendo il sindaco o il presidente di regione ai quali si applicano, qualora si tratti di grave dissesto finanziario, sanzioni rivolte anche a determinarne l’ineleggibilità per un periodo adeguato.

SOCIETA’ PARTECIPATE. Le municipalizzate possono gestire servizi pubblici a mezzo di società partecipare solo qualora il fine pubblico non possa essere conseguito in modo altrettanto adeguato e in condizioni di pari efficienza economica da soggetti privati. Entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge costituzionale, la legge dello Stato sopprime agenzie ed enti intermedi esistenti a livello locale e regionale le cui funzioni possono essere attribuite agli enti territoriali sulla base dei principi di sussidiarietà, adeguatezza e differenziazione. Sempre entro sei mesi, si provvede al riordino della disciplina delle società partecipate esistenti a ogni livello dell’ordinamento e si stabiliscono i limiti massimi delle indennità spettanti agli organi sociali delle partecipate sia degli enti territoriali che dello Stato.

IMPUGNATIVA LEGGI DELLO STATO E DELLE REGIONI. Una regione che voglia impugnare una legge dello Stato può farlo solo qualora il Senato delle Autonomie pronunciandosi sui relativi ddl ha proposto all’Assemblea nazionale modifiche inerenti al riparto costituzionale delle competenze tra lo Stato e le regioni e queste non siano state accolte dall’Assemblea nazionale.

Il Coordinatore Quagliariello ha infine annunciato che il Nuovo centrodestra porrà alla maggioranza la questione che riguarda la forma di governo per una riforma semipresidenziale o di elezione diretta del presidente del Consiglio:«Lo faremo nelle sedi dovute, perché non si fa senza un accordo o con un emendamento. Prenderemo un’iniziativa dal momento che i risultati elettorali spingono ad una riforma di questo tipo, che è quella che potrebbe assicurare la governabilità a questo Paese».

Nessuna apertura però all’emendamento annunciato da Forza Italia: «Stiamo proponendo una cosa seria, non è una sceneggiata», ha chiosatoMaurizio Sacconi.
 

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