‘Ndrangheta. Arrestato Saverio Trimboli, tra i 100 latitanti più pericolosi
13 Febbraio 2010
di Redazione
I carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno arrestato Saverio Trimboli, 36 anni, dell’omonima cosca di Platì e inserito nell’elenco dei 100 latitanti più pericolosi d’Italia.
Era ricercato dal 1994 nell’ambito di un’indagine coordinata dalla magistratura di Torino per associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. I carabinieri lo hanno scovato in un bunker ricavato nella sua abitazione di Platì a cui si accedeva mediante una porta scorrevole a mattoni.
Secondo il procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, il quale ha sottolineato che "Trimboli è uno che la latitanza la sapeva fare". Si tratta infatti del latitante di ‘ndrangheta ricercato da più anni: la sua latitanza durava da 16 anni ed è iniziata quando era appena ventenne.
Non è escluso, secondo il magistrato, che con gli strumenti trovati nel covo (computer, scanner e altro) riuscisse a comunicare con l’esterno in tutto il mondo e continuasse a gestire il traffico di stupefacenti. Già due volte i carabinieri erano andati vicino alla sua cattura, ma lui era riuscito a sfuggire. Lo scorso mese di dicembre era stato scoperto un bunker nell’abitazione del fratello. Sono in corso accertamenti sul proprietario dell’abitazione dove è stato rintracciato.
"La pressione delle forze dell’ordine contro la ‘ndrangheta continua senza soste e sta dando grandi risultati come testimoniano gli arresti di due giorni fa degli autori della strage di Duisburg cui si aggiunge oggi la cattura di Trimboli". Lo afferma il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, che, in una telefonata al comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Leonardo Gallitelli, si è complimentato per l’arresto del latitante calabrese.
