Nel kit del candidato perfetto mancava il pettine di Nicola. Ora c’è

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Nel kit del candidato perfetto mancava il pettine di Nicola. Ora c’è

14 Marzo 2008

Oggi prima
trasferta elettorale, a Montecatini e a Pistoia. Prima di partire ho
due appuntamenti: la presentazione dei candidati del Popolo della
Libertà con Berlusconi e Fini, e poi Nicola, il mio barbiere da
trent’anni.

Il primo appuntamento si svolge all’Eur:
opportuno e non solo per motivi scaramantici. In occasione della mia
prima campagna elettorale, quella di due anni fa, non vi fu nulla del
genere. E l’assenza di un momento per incontrarsi e caricarsi si fece
sentire. Anche a causa di questa mancanza, Berlusconi fu a lungo
lasciato solo con la sua voglia e la sua fede nella vittoria possibile.
La scaramanzia, invece, si riferisce al kit del candidato: una busta
con programmi, spunti per comizi, istruzioni su come non farsi
imbrogliare ai seggi, maglietta e bandiera. Per la prima volta fu
distribuito in occasione della vittoriosa campagna del 1994. Leggo in
fretta il materiale e, all’uscita, regalo la busta a una redattrice di
una televisione tedesca che gentilmente me la richiede.

Corro,
quindi, da Nicola. A lui mi lega una vicenda particolare. Perché Nicola
mi faceva i capelli in una sala da barba che negli anni Ottanta
frequentavo con uno dei miei amici più cari. Quando questo mio amico
morì di cancro, non ebbi più la voglia e il cuore di recarmi da quel
barbiere. Intanto i capelli crescevano e un giorno Stefania, che allora
era la mia fidanzata, mi disse che non si poteva più aspettare. Entrai
così, contro voglia, nel negozio di un altro barbiere in via Chiana. E
lì, come per incanto, ritrovai Nicola, che nel frattempo aveva cambiato
datore di lavoro. Mi sembrò un segno del destino del quale tenere
conto. Da allora mi reco da Nicola alla vigilia delle occasioni
importanti. Oggi, prima di congedarmi, mi ha regalato un pettine da
barbiere. Mi ha detto: “ti potrà servire, prima di andare in qualche
televisione locale, prima di una manifestazione o di una cena”. Ho
pensato: ecco cosa mancava nel kit del candidato. Il pettine non l’ho
regalato. Lo custodisco nella tasca del cappotto.