Nel manifesto dei Tea Party la parola d’ordine è “meno tasse”

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Nel manifesto dei Tea Party la parola d’ordine è “meno tasse”

10 Marzo 2010

Non si tratta proprio di un manifesto… non è una Costituzione… nessuno è proprio sicuro di quello che è. Il “Contratto dall’America” (Contract from America), immaginato dal giovane conservatore Ryan Hecker e fatto proprio dai FreedomWorks, dai Tea Party Patriots e da altri gruppi conservatori, fornirà l’enunciazione dei princìpi ai quali il movimento dei Tea Party darà un’adesione di massima; enunciazione che sarà resa pubblica il 15 aprile, quando gli attivisti del movimento, i “tea partiers”, torneranno in piazza per un nuovo “Tax Day” di protesta.

E’ un documento prodotto dalla gente: chiunque può andare su Internet e votare i princìpi che preferisce. La lista definitiva emergerà dai 21 elencati più avanti. Ma non ci si aspetti che quel documento venga adottato dalla totalità dei “tea party”: i gruppi che lo promuovono rappresentano sì una larga e influente fazione del movimento, ma, per l’appunto, solo una fazione. FreedomWorks, Tea Party Patriots e altri gruppi loro alleati in genere non vanno d’accordo con altri gruppi come Tea Party Nation e Tea Party Express. Altri gruppi ancora, come SmartGirl Politics, hanno una posizione intermedia.

Per quel che vale, a Newt Gingrich, padre dell’originale Contratto con l’America (Contract with America), piace l’idea di questo “Contract from America”, e l’ha detto pubblicamente in occasione della Conservative Political Action Conference tenutasi a Washington, alla quale assistevano anche alcuni “tea partiers”. Ecco dunque i princìpi per i quali i “tea partiers” (in realtà, chiunque voglia) può votare; i primi dieci costituiranno una prima parvenza di “carta” dei tea party:

ESIGERE UN BUDGET EQUILIBRATO
Iniziare il processo di modifica costituzionale richiedendo un budget equilibrato, introducendo una maggioranza vincolante di due terzi per approvare qualunque aumento delle tasse (proposto da Erik Carter, San Diego, CA).

STOP AGLI AUMENTI DELLE TASSE
Respingere permanentemente ogni aumento delle tasse, incluse quelle sul reddito, sulle rendite finanziarie e ereditarie, con una legge da far entrare in vigore entro il 2011.

TRASPARENZA DI GOVERNO
Qualsiasi legge, nella sua formulazione finale, dovrà essere resa pubblica sette giorni prima che venga posta in votazione, e ogni legge che autorizzi spese statali dovrà essere pienamente consultabile online prima che ogni spesa sia effettivamente eseguita (proposto da Steve Kulik, Gonzales, Texas; e Steve Hollis, San Francisco, CA).

PROTEGGERE LA COSTITUZIONE
Richiedere che ogni legge richiami la norma costituzionale in base alla quale il Congresso ha il potere di fare ciò che quella legge prevede (proposto da Brooke Storrs, Midland, MI).

APPROVARE UNA RIFORMA SANITARIA BASATA SUL MERCATO
Rendere l’assistenza sanitaria e le assicurazioni sanitarie maggiormente sostenibili, allargando il libero mercato delle assicurazioni a una dimensione federale e rendendolo trasparente, aperto, altamente competitivo. (Assistenza sanitaria: per gli over-65, Medicare, e gli indigenti, Medicaid, è fornita dallo Stato; per chi non rientra in queste categorie, la copertura sanitaria è fornita da assicurazioni con compagnie private. Attualmente, una stessa polizza non può essere venduta in due stati diversi, ndt).

RIFORMA FISCALE FONDAMENTALE
Adozione di un sistema fiscale semplificato ad aliquota singola, che azzeri i regolamenti vigenti rimpiazzandoli con uno nuovo non più lungo di 4.543 parole: quante ne ha la prima Costituzione.

FARLA FINITA CON LE SPESE STATALI FUORI CONTROLLO
Imporre un tetto che limiti la crescita annuale della spesa federale complessiva alla somma del tasso d’inflazione con quello dell’aumento della popolazione (proposto da Mark Meckler, Sacramento, CA).

LASCIATECI RISPARMIARE
Permettere ai giovani americani di poter scegliere di non pagare le tasse per la Social Security (la previdenza sociale, ndt) e Medicare, creando una reale sicurezza finanziaria per il loro ritiro dal mondo del lavoro attraverso i propri risparmi personali, e riducendo le esposizioni a lungo termine che pesano sul bilancio federale.

PROTEGGERE LA LIBERTA’ DI INTERNET
Nessuna regolamentazione e nessuna tassa su Internet (proposto da: Andrew Ian Dodge, Harpswell, ME)

DARE AI GENITORI PIU’ SCELTA NELL’EDUCAZIONE DEI FIGLI
Sviluppare il sistema dell’istruzione riformando il ruolo federale, ormai squalificato, eliminando programmi inefficaci o inutili e dando ai genitori una più vasta scelta di possibilità dalle materne alle scuole superiori, e innalzando la qualità dell’istruzione superiore.

APPROVARE UNA POLITICA ENERGETICA SENZA RESTRIZIONI
Autorizzare l’esplorazione delle riserve energetiche già individuate per ridurre la nostra dipendenza da paesi esteri instabili, e limitare le restrizioni alla creazione di nuove forme di energia, allo scopo di abbassare i prezzi e creare concorrenza.

PROTEGGERE LA LIBERTA’ DI STAMPA
Proibire alla Commissione federale per le comunicazioni (FCC) di usare fondi per reinstaurare in qualunque forma la Fairness Doctrine (l’equivalente Usa della “par condicio”, ndt), in ciò includendo eventuali criteri come “localismo” o “diversità” (proposto da Lori Roman, Annapolis, MD).

REINTRODURRE RESPONSABILITA’ FISCALE E GOVERNO COSTITUZIONALMENTE LIMITATO
Creare un gruppo di esperti che valuti agenzie e programmi federali, stabilendone la costituzionalità, individuando eventuali doppioni e sprechi, decidendo quali sono inutili e a quali agenzie o programmi dare la priorità (proposto da Benjamin Tessler, Washington, DC; e Douglas Mainwaring, Potomac, MD)

PROTEGGERE I DIRITTI DI PROPRIETA’
Bloccare governi statali o locali che ricevano il via libera federale per espropriare una proprietà privata con lo scopo di costruire infrastrutture o di eseguire pignoramenti basati su contenziosi fiscali (proposto da R.M. House, Woodstock, GA).

RIFIUTARE IL CAP & TRADE
Bloccare le nuove, costose regole che aumenterebbero disoccupazione e prezzi al consumo, indebolendo la competitività della nazione senza apportare alcun reale impatto sulla temperatura globale (proposto da Jan Heinricks, Spring, T).

STOP ALL’ABBUFFATA
Si ponga una moratoria su tutti gli “earmarks” (l’equivalente Usa degli emendamenti alla Finanziaria, ndt) fino a che il processo sia reso del tutto trasparente, e si richieda una maggioranza dei due terzi per l’approvazione di ogni singolo “earmark”.

UN AUDIT ALLA FED
Si inizi una verifica di bilancio della Federal Reserve (proposto da Judy Pierorazio, Parkville, MD)

MAI PIU’ SALVATAGGI
Il governo federale non dovrà più salvare compagnie private, e deve iniziare immediatamente a dismettere le quote di società di cui è entrato in possesso con i recenti “bailouts” (proposto da Mike Ware, Mountain View, CA).

STOP ALLE CARRIERE DEI POLITICI, UN FRENO ALLE LOBBY
Si inizi un processo di revisione costituzionale che limiti i mandati al Congresso.

LUCE SUI REGOLAMENTI, AVVIARE RIFORMA DELLE REGOLE
Fare luce su ogni regolamento per eliminare quelli inutili, incostituzionali e dannosi, e porre limiti severi alle possibilità delle agenzie statali di imporre regole (proposto da Jim Armstrong, Morgantown, WV).

LASCIATECI GUARDARE
Trasmettere tutte le sedute e le votazioni non attinenti la Difesa, su C-SPAN (tv via cavo specializzata in politica, ndt) e Internet (proposto da Matthew Lewis, Alexandria, VA).

Tratto da The Atlantic

Traduzione di Enrico De Simone