Nel Torinese un uomo uccide moglie e figlia di 8 anni e poi si toglie la vita
18 Settembre 2008
di Sara Valeri
Nel Torinese, la follia omicida di un padre di famiglia ha trasformato una normale mattina di settembre in una tragedia. Scenario della cruenta vicenda è una abitazione di Torre Pollice, frazione di Luserna San Giovanni, in cui, al risveglio, un uomo ha ucciso la figlia di 8 anni e poi ha rivolto l’arma verso la moglie, ucidendola e quindi verso sé stesso.
Il corpo della piccola è stata trovata dai carabinieri che stanno già indagando sul caso nell’auto di famiglia parcheggiata davanti all’abitazione.
Ma purtroppo non si tratta dell’unico caso di raptus omicida perché una tragedia familiare si è consumata anche a Pomezia (Roma). Qui Delio Masci, 47 anni, allevatore incensurato ha imbracciato il suo fucile da caccia e ha fatto fuoco contro sua sorella Natalina, 43 anni, e suo fratello Davide, 46 anni. L’uomo, da ieri sera in stato di arresto, dopo aver compiuto il duplice delitto, si è barricato in casa facendo fuoco anche sui carabinieri che tentavano di avvicinarsi all’abitazione.
All’origine dell’tragico evento una lite scoppiata poco dopo le dieci e trenta, nella villetta di via delle Tre Canelle, all’altezza della via Pontina vecchia.
Scampata al massacro l’anziana madre: l’ottantenne si trovava al piano terra della villetta, da dove ha udito gli spari e, intuendo cosa stesse accadendo al piano di sopra, è scappata via in lacrime. Davide è stato freddato nel suo letto mentre Natalina in una pozza di sangue, accanto al telefono. Forse intenta a chiamare aiuto. Il fratello maggiore, Delio, soffriva di depressione e stava attraversando un brutto periodo ma certamente nessuno, né la famiglia, nè i vicini si aspettavano un simile epilogo. Quando i militari dell’Arma sono riusciti a bloccarlo e disarmarlo, è apparso in forte stato confusionale.
