Nell’Italia di Prodi la fiducia economica crolla
31 Agosto 2007
di Cicero
Nel mese di agosto l’Indice di fiducia economica è crollato
in Italia. Il sondaggio effettuato mensilmente dalla Commissione europea misura
il clima di fiducia degli operatori (Economic Sentiment Indicator), nei
principali comparti produttivi (industria, servizi, costruzioni, vendite al
dettaglio ecc.) in tutti i paesi della UE, sulla base di una metodologia
uniforme.
L’indicatore è
molto utile per valutare il quadro congiunturale e le prospettive a breve
termine in virtù della rapidità e della alta frequenza con cui vengono condotti
i sondaggi. Basandosi su risposte qualitative (ad esempio: il suo portafoglio
ordini è migliore/invariato/peggiore rispetto al mese scorso?) quello che
rileva non è il valore assoluto dell’indice, bensì il segno della sua
variazione
Nel mese di agosto
l’indice aggregato, che rappresenta l’indicatore sintetico delle opinioni degli
operatori nei diversi comparti produttivi, nella media dei paesi della Unione
europea ha mostrato un lieve calo, scendendo a 113,2 da 113,3 in luglio. Nel
caso dell’Italia, invece, la riduzione è risultata molto vistosa; l’indice è
sceso da 106,4 a 103,2. Ciò che è più preoccupante per il nostro paese è che mentre negli ultimi
dodici mesi l’indice medio europeo è rimasto sostanzialmente stabile,
oscillando tra 110 e 113, in Italia esso è diminuito pressoché sistematicamente
da 112 nel settembre 2006 a 103 oggi, in linea con il dispiegarsi della
politica economica del governo Prodi. E’ invece migliorato, nello stesso
periodo, in Francia e in Germania, i nostri principali concorrenti sui mercati
internazionali. Inoltre, è preoccupante
che nel nostro paese si manifesti un forte peggioramento del clima di fiducia nel
comparto dei servizi, settore trainante delle economie moderne, che invece
tende a migliorare nella media europea.
