Nocera. Trovato il neonato rapito ieri, arrestata l’infermiera
08 Giugno 2010
di Redazione
L’incubo è finito. Il piccolo Luca Cioffi – il neonato rapito ieri dopo poche ore che era nato – è stato trovato dai Carabinieri e restituito ai suoi genitori. A portarlo via era stata un’infermiera di 42 anni, Annarita Buonocore. Si era fatta consegnare il bebè con la scusa di una visita e una medicazione. La donna lavora all’ospedale Cardarelli di Napoli e, a quanto si apprende, soffre di disturbi psichici. E’ stata rintracciata nella notte: fondamentale l’identikit diffuso in serata, che ne ha permesso il riconoscimento e l’arresto, avvenuto nella notte.
L’infermiera aveva organizzato tutto lucidamente: voleva dimostrare al suo compagno di aver avuto un bambino. La donna, infermiera al Cardarelli di Napoli, da ieri in stato di arresto, è stata portata via stamattina dagli uomini del commissariato di Polizia di Nocera Inferiore a bordo di un’auto. Risponde dell’accusa di sequestro di persona. La Buonocore ha dunque simulato di aver partorito nei giorni scorsi, sostenendo con l’uomo di essere stata in ospedale appunto per il parto. A lui aveva chiesto proprio ieri una visita a casa: così in mattinata aveva rapito il piccolo Luca dalla stanza di sua madre, poche ore dopo il parto, e lo aveva portato a casa sua, spacciandolo per suo figlio.
La donna avrebbe anche detto alle sue figlie, una minorenne e una maggiorenne, di dover accudire il neonato perché la madre non era stata bene. Un racconto al quale i suoi familiari avevano creduto.
Si dice felice del ritrovamento del neonato Piera Maggio, la madre della piccola Denise Pipitone rapita nel 2004 a Mazara del Vallo di cui non si hanno più tracce. "Ho seguito con apprensione – dice – questa notizia che dimostra come la follia nel mondo continui. È importante che fin da subito si attivi la macchina investigativa, i posti di blocco, le perquisizioni, cose che per mia figlia non sono state fatte come si doveva". "Per fortuna questo rapimento – aggiunge – si è concluso in modo positivo. Ma la gente e i politici devono riflettere su questi fatti che possono capitare a chiunque non solo a chi ha discordia in famiglia".
