Noi diffidiamo della destra che predica l’incultura e l’ignoranza
16 Settembre 2010
di Redazione
Ma non è cosi, non è semplicemente così. Rossi, che di Caffeina è il direttore, è proprio arrabbiato e detesta chi cita gli antenati o i libri, chi è erudito, chi non cambia idea o non tradisce. Diffida, Rossi, dei paurosi, dei cacasotto, delle piattole della storia.
E in un crescendo per metà tardosessantottino e per metà grillino, chiede un reset per colorare nuovi spazi, disegnare nuovi contorni. Per lui è tempo di uccidere i padri e di fare figli. E’ l’ora del vaffanculo senza tentennamenti e senza rimpianti. E’ l’ora dell’ignoranza, dell’ambizione dei figli contro la cultura rinsecchita dei padri, è l’ora dei barbari, delle orde sanguigne senza senso e senza cultura.
Inutile andare avanti; anzi, tornando indietro, alla testata, scopri con sorpresa che "Caffeina" è un mensile di cultura e di res publica. E allora pensi alla nuova destra di Fini e ti ricordi che chi propone il nuovo tenta, quasi sempre, di rifilarti il già visto. Perché io una destra dell’incultura e dell’ignoranza l’ho già conosciuta. Non di persona, ma raccontata nei libri dei padri. Dei miei padri.
(Palpa)
