Nonostante i rosiconi, l’Italia conta eccome sulla scena internazionale
09 Luglio 2009
Caro Diego,
finalmente il G8. Mi ero ormai arreso all’idea che lo avremmo dovuto trascorrere parlando delle tanto attese foto scattate a Villa Certosa. Mi sbagliavo.
Niente foto (ancora!), niente gossip e tanta politica nel primo giorno del grande evento. Non poteva andare meglio.
Non so se il G8 produrrà gli effetti sperati, di sicuro c’è che ormai per la classe dei dentisti la crisi economica è storia vecchia. Quante bocche da riparare infatti dopo la botta nei denti subita da tante persone che si aspettavano tutt’altro scenario, italiani e non. Come mi diverto!
A tutti i saccenti giornali e giornalisti stranieri che speravano in un’organizzazione inadeguata e in un’agenda politica insignificante ci ha pensato direttamente Obama a fargliela sentire. Speriamo ora che siano loro a cambiare agenda.
Agli italiani che speravano di vedere uno zio Silvio screditato, beh, poveri loro!
Ora più che mai si può apprezzare la genialata di Silvio di aver spostato il G8 a L’Aquila. La Merkel che si prende un impegno a Onna, Obama che dice che penserà all’università, lo stesso Obama che afferma che dall’Italia si sente una leadership forte, l’intesa sul clima, niente scontri per la prima volta tra i no global, l’accordo sui punti cruciali in materia economica in cui tra l’altro chi fa da guida è Tremonti, tanti fatti(non chiacchiere) che suonano tutte come tanti schiaffi che arrivano dalle parti di Repubblica e Co.
Ho 19 anni, ed è la prima volta da quando ho memorie che ho la sensazione che l’Italia conti veramente qualcosa a livello internazionale. Bravo Silvio!
Dovremmo essere tutti contenti, invece c’è qualcuno che rosica. Che goduria, ma che tristezza. Saremo mai tutti Italiani noi Italiani?
