Nucleare. Obama: “Bisogna reagire uniti contro la Corea del Nord”
25 Maggio 2009
di Redazione
Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha oggi espresso "la forte condanna" degli Stati Uniti dopo i test nucleari della Corea del Nord.
Leggendo una breve dichiarazione dal giardino delle rose della Casa Bianca, Obama ha detto che il test non solo mette in pericolo la sopravvivenza degli abitanti dell’Asia del nord est oltre a rappresentare una violazione degli accordi internazionali, ma è in contraddizione con l’impegno preso da Pyongyang di non procedere a test nucleari militari. Per il presidente degli Stati Uniti, gli Usa e la comunità internazionale, aumentando le pressioni, devono "agire e rispondere compatti" alla provocazione della Corea del Nord, che "ha scelto di ignorare i propri impegni", di "rendere ancora più profondo il proprio isolamento".
"Gli Stati Uniti e comunità internazionale devono reagire compatti in risposta al test nucleare nordcoreano", ha aggiunto il capo della Casa Bianca. Così facendo, ha proseguito Obama, "la Corea del Nord si chiama addosso più forti pressioni internazionali, con l’esperimento nucleare di oggi e i successivi test missilistici".
Il leader americano ha definito l’esperimento "una palese violazione del diritto internazionale" contro la quale gli Usa e la comunità internazionale "devono intraprendere azioni per rispondere al nuovo test nucleare".
