Nuova influenza. Salgono a 19 i casi in Italia, nuovo caso a Milano

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Nuova influenza. Salgono a 19 i casi in Italia, nuovo caso a Milano

23 Maggio 2009

Salgono a 19 i casi in Italia i casi della nuova influenza A/H1N1 dopo che a Milano è risultata positiva ai test una donna rientrata dagli Stati Uniti. Il nuovo caso, informa il ministero del Welfare, non ha alcuna connessione con quelli degli studenti romani risultati positivi dopo un viaggio di studio a New York.

La donna risultata positiva a Milano ha 25 anni ed è rientrata il 18 maggio scorso da Chicago con un volo indiretto. Il 20 maggio è andata in ospedale perché aveva i sintomi dell’influenza. "Attualmente – rende noto il ministero – si trova in isolamento domiciliare presso la propria abitazione e sta bene". Tre familiari e due amici con i quali ha viaggiato sono stati rintracciati e posti sotto sorveglianza.

"I casi accertati di nuova influenza a Roma, per quanto riguarda gli studenti romani in ritorno dal viaggio di New York, al momento sono 8. La situazione è sotto controllo, ma è anche possibile che qualche familiare degli ammalati possa aver contratto l’influenza". A riferirlo è il dirigente del Servizio Igiene della Sanità Pubblica della Asl di Roma E, Enrico Di Rosa. Di Rosa ha anche riferito che le persone influenzate sono in buone condizioni e tutte in fase di guarigione. Alcuni di loro sono già a casa.

Il viceministro del Welfare, Ferruccio Fazio, ha fatto sapere che sono state prese "misure precauzionali per circoscrivere la nuova influenza e al momento i casi confermati in Italia sono 19. Stiamo controllando la situazione". Il virus A/H1N1 responsabile della nuova influenza "ha una capacità di trasmissione fortissima – ha rilevato Fazio – ma l’influenza si presenta in forma leggera, con pochi effetti clinici e una mortalità di cinque-dieci volte inferiore rispetto a quella della normale influenza".

Preoccupano invece di più, ha proseguito il viceministro, le conseguenze che la diffusione dei casi potrebbe avere "sull’economia e la vita sociale", per esempio con un alto numero di giornate di lavoro perse.

Il ministero del Welfare ha poi precisato che le 14 scuole in Sicilia non sono state chiuse, ma vengono attentamente monitorate. Delle 14 scuole siciliane attualmente monitorate, quattro sono a Catania, due a Enna ed una, rispettivamente, ad Acireale (Catania), Milazzo (Messina), Siracusa, Canicattì (Agrigento), Caltanissetta, Lentini (Siracusa), Termini Imerese (Palermo), San Giovanni la Punta (Catania).

Studenti e personale delle scuole non sono in isolamento in casa, ma sono comunque tenuti a seguire i controlli raccomandati dal ministero, che prevedono che si misuri la febbre due volte al giorno e che si evitino luoghi affollati come feste, autobus o cinema. Alla prima comparsa di sintomi febbrili vanno avvertite le autorità sanitarie.