Obama dittatore dello stato di Bananas

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Obama dittatore dello stato di Bananas

18 Maggio 2010

Nel discorso tenuto il primo maggio scorso all’Università del Michigan, il Presidente Obama è apparso scocciato e un po’ ferito dal fatto che i suoi avversari lo dipingono sempre più spesso come un sovversivo che – forte dei suoi poteri – vuole rovesciare i principi fondamentali della Rivoluzione Americana. Le vignette degli oppositori lo ritraggono ora come un Mussolini postmoderno ora come il degno successore di Lenin e Marx. Qualcuno si spinge addirittura a paragonarlo ad Anna, la bellissima aliena protagonista di “V”, la nuova serie di “Visitors”, la quale, per come parla e quello che dice, sembra proprio la fotocopia della retorica obamiana. Ma nessuno avrebbe mai potuto aspettarsi che a proporre l’investitura del Presidente a nuovo dittatore degli Stati Uniti fosse il principe dei libertari americani, il regista e attore Woody Allen.

In realtà Obama durante la sua carriera è stato paragonato praticamente a chiunque e con il suo carisma ha generato effetti a volte paradossali. Un giornalista della Nbc ha confessato di “provare i brividi” nell’ascoltare il Presidente quando parla, mentre una volta Newsweek è arrivato a scrivere che “Il modo in cui Obama vola alto sopra il Paese, sopra il mondo, lo rende una specie di Dio”. I suoi fan, d’altra parte, sembrano confermare questo andazzo, trattando il loro beniamino alla stregua di una rockstar. E adesso ci si mette anche Woody Allen che, durante la presentazione del suo ultimo film al Festival di Cannes, dopo aver dichiarato di essere “un grande tifoso” di Obama e aver definito il Presidente “geniale”, ha concluso: “Sarebbe fantastico se Obama potesse fare il dittatore per alcuni anni, così potrebbe fare in poco tempo un mucchio di cose buone”.

In questo infinito mandato potrebbe estendere a tutti gli americani la “public option”, per esempio, che è rimasta fuori dalla riforma della sanità, oppure nazionalizzare spezzoni di Wall Street, o ancora ordinare il ritiro immediato delle truppe americane da Iraq e Afghanistan. Un Presidente pronto a ordinare milioni di tramezzini per gli americani, pur di mantenere integro il suo consenso. Se questa storia dei tramezzini vi ricorda qualcosa è perché, riflettendoci su, anche noi siamo arrivati alla conclusione per cui, se davvero “Re Obama” dovesse mai prendere decisioni controverse come queste, farebbe la fine del Dittatore dello stato libero di Bananas, tanto per rendere omaggio a uno dei più celebri film di Woody Allen.