Obama, la prima conferenza stampa: “aiutiamo classe media”
08 Novembre 2008
di Redazione
"Oggi abbiamo avuto nuove notizie desolanti – ha esordito, commentando il dato sull’occupazione – e siamo alle prese con la crisi economia più grave della nostra vita". Far uscire l’America "dal fosso", ha aggiunto, "non sarà facile, né rapido" ma si è impegnato a farne una priorità "immediatamente dopo l’insediamento", il 20 gannaio.
Fino ad allora il presidente è George W. Bush, e Obama non ha intenzione di pestargli i piedi: "Gli Stati Uniti hanno un solo governo e un solo presidente per volta". Bush, dal canto suo, lo ha rassicurato rinnovando il suo impegno sul fronte economico. Il presidente uscente e il suo successore si sono parlati al telefono e lunedì prossimo Obama sarà ricevuto alla Casa Bianca con la famiglia. L’incontro si svolgerà "in un clima bipartisan", ha precisato Obama: "è il momento per mettere da parte la politica di partito e cominciare a pensare ‘in maniera pratica’ all’economia".
Rispondendo alle domande dei giornalisti, Obama ha ribadito una promessa ripetuta molte volte in campagna elettorale, cioè quella di interventi a sostegno della classe media. In concreto il presidente ‘in pectore’ vorrebbe espande i programmi del governo a sostegno dei disoccupati, vittime della crisi economica. "E’ necessario agire rapidamente", ha detto. Serve "un piano di aiuti" per la classe media "che crei posti di lavoro e soccorra le famiglie che hanno un reddito sempre più basso". Obama non lo dice ma spera che il nuovo piano di stimoli possa essere approvato dall’attuale Congresso, prima cioè dell’insediamento dei deputati e senatori eletti martedì.
Come previsto, Obama ha evitato di fare riferimenti alla futura squadra di governo nonostante la pioggia di indiscrezioni sul toto ministri (su tutte quella di John Kerry, l’ex candidato alla presidenza del 2004, come possibile segretario di Stato, di Colin Powell alla Difesa e di almeno un Kennedy, Caroline o Robert Jr, nella squadra). "Quando avrò annunci da fare in proposito li farò", ha risposto alla domanda di un giornalista. Il neoeletto presidente ha comunque promesso di lavorare in maniera tempestiva per assegnare gli incarichi di governo. Fino ad ora Obama ha scelto solo il suo capo di gabinetto, Rahm Emanuel, e il suo è stato l’unico nome citato in conferenza stampa.
Inevitabile la prima domanda su questioni di politica estera, riguarda la lettera del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinehjad. Obama promesso che risponderà "in maniera adeguata" ma ha tagliato corto sulla questione: il presidente è ancora Bush. Obama si è limitato a ribadire un principio più volte espresso in campagna elettorale: "è inaccettabile che l’Iran abbia armi nucleari".
Su almeno una questione, tuttavia, Obama si è dilungato: la scelta del prossimo cucciolo presidenziale, "la principale priorità di casa", ha detto, in tono divertito. I problemi da risolvere sono due: "Malia è allergica", e comunque "vorremmo adottare un cucciolo da un canile". Ma, ovviamente "gran parte dei cani dei canili sono bastardini, come me", ha continuato: "cerchiamo un compromesso". La madre di Obama era una bianca del Kansas, il padre un keniano. Sul tema del colore della pelle, un tabù in campagna elettorale, si può anche scherzare ora che le elezioni sono alle spalle. Malia, 10 anni, è la maggiore delle figlie di Obama. La coppia ha una seconda figlia, Sasha, di sette anni. Michelle, la futura first lady, sta "esplorando" le scuole di Washington per valutare dove iscrivere le figlie.
E’ un Obama sicuro di sé e cauto nella scelta delle parole, quello visto oggi a Chicago. Non tradisce l’impazienza di subentrare a Bush e neppure l’emozione di ritrovarsi per la prima volta di fronte i giornalisti da "presidente". C’è spazio addirittura per un siparietto con una reporter, uno dei tratti caratteristici dell’attuale presidente e che, a quanto pare, continuerà anche con il suo successore.
"Che ha fatto al braccio?", ha chiesto Obama alla reporter, che si è alzata in piedi per fare una domanda con un vistoso tutore al braccio destro. "Sono caduta andando al suo comizio della vittoria a Chicago", ha risposto. "Spero sia stato l’unico incidente a Grant Park", ha replicato Obama. La giornalista, sorpresa, ha ringraziato per "per l’interessamento", poi ha ricambiato con la domanda sul cagnolino promesso a Malia e Sasha. Con il suo assist i telegiornali di questa sera avranno l’occasione per mostrare agli americani un Obama ‘amabile’ alla sua prima uscita.
fonte: APCOM
