Obama offre a Hillary il Dipartimento di Stato

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Obama offre a Hillary il Dipartimento di Stato

15 Novembre 2008

Lo ha rivelato l’emittente americana Cnn, citando fonti vicine a Obama. "C’è stato un serio confronto per determinare se, qualora le fosse offerto il posto di capo della diplomazia, Clinton sarebbe disposta ad accettare", ha detto una fonte, commentando l’incontro di ieri pomeriggio a Chicago, nel quartier generale della squadra di transizione. Ciò che non è noto è che cosa ne pensi la diretta interessata.

E’ un quesito che intriga gli addetti ai lavori. Lasciare il Senato di Washington per far parte dell’esecutivo non è un decisione da poco. Nel pomeriggio Clinton si era limitata a sorridere, quando a un convegno sull’industria dei trasporti a New York ha trovato ad attenderla un centinaio di giornalisti. L’indiscrezione sul suo possibile ruolo di governo era già la notizia (non confermata) del giorno. Ma lei ha tagliato corto: dei ministri di Obama parla solo Obama.

Il mestiere di senatore negli Stati Uniti è prestigioso ed autonomo, il ruolo di ministro è limitato nel tempo, soggetto alle intemperie del dibattito politico e soprattutto vincolato al programma e alla volontà del presidente. Soprattutto quello di capo della diplomazia. Obama avrebbe ogni interesse ad averla al suo fianco, Clinton certamente è lusingata per l’offerta, ma non sarebbe una gran sorpresa se dicesse di no.

Una certezza da questo sviluppo tuttavia si può già ricavare. A colloquio a Chicago sono chiamati solo coloro che vengono seriamente presi in considerazione per un incarico. Il che significa che gli altri due eminenti democratici in corsa per Foggy Bottom, il senatore di Boston John Kerry e il governatore del New Mexico Bill Richardson, non sono più in lista.

Clinton darà la sua risposta nell’arco delle prossime 24 ore. Alla fine delle primarie e con l’amarezza della sconfitta di misura da Obama, Clinton aveva detto di non essere interessata a nessun incarico di governo, a meno di non essere scelta come vice. Fonti vicine alla senatrice di New York suggeriscono che la sua posizione sarebbe più moderato. Clinton starebbe prendendo in considerazione la possibilità di aiutare Obama. Magari senza rinunciare al suo seggio al Senato.

"Sono felice di essere una senatrice – ha detto a un reporter lunedì – ma voglio essere dalla parte di Obama e voglio fare il possibile perché il suo programma di governo diventi realtà".