Obama prosegue dritto sulla strada della ricerca sulle staminali embrionali

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Obama prosegue dritto sulla strada della ricerca sulle staminali embrionali

04 Dicembre 2009

L’aveva promesso lo scorso marzo e ha mantenuto la parola. Obama cambia rotta sulla ricerca relativa all’uso delle cellule staminali embrionali e dà il via libera agli studi sulle prime 13 “linee” di cellule di embrioni “scartati” dai trattamenti per la fertilità portati avanti dai ricercatori della Harvard University e dalla Rockfeller University di New York. Nello stesso tempo si impegna a stanziare dei fondi federali per far procedere il lavoro degli scienziati che avevano già creato i “filamenti” cellulari grazie a dei finanziamenti privati (Bush aveva vietato questo genere di ricerche con fondi pubblici).

Secondo gli scienziati, lavorare sulle staminali embrionali potrebbe rivelarsi fondamentale per trovare delle cure a una vasta serie di malattie, come il diabete; ma questi esperimenti richiedono, appunto, la distruzione di embrioni umani. E non è detto che questo genere di ricerca porti poi a qualcosa.

La decisione di Obama ha avuto l’avallo del National Institutes of Health (NIH), “Si tratta di un cambiamento reale in questo orizzonte” ha detto il direttore del NIH, Francis Collis, spiegando che grazie al primo ‘assegno’ staccato da Obama “rafforzeremo la comunità scientifica nel suo lavoro di esplorazione sul potenziale insito nella ricerca relativa alle cellule staminali embrionali”. Collins, un cristiano evangelico, ha parlato di due “criteri etici” per condurre la ricerca cercando di rispettare la “santità dell’embrione umano”: le cellule dovranno essere quelle di embrioni scartati dalle critiche della fertilità e i genitori dovranno dare il proprio consenso alla ricerca.

Ma la Conferenza dei vescovi cattolici si è opposta alla decisione di Obama, criticando l’uso del denaro dei contribuenti per finanziare un tipo di ricerca che si basa sulla distruzione della vita umana ai primi stadi, “trattando gli embrioni come oggetti che possono essere creati, manipolati e distrutti per altri usi”. Non solo: il timore è che questa apertura e il permissivismo di Obama possano condurre presto, molto presto, ad approvare altre ricerche e ulteriori stanziamenti per altri 96 linee cellulari (potrebbero essere almeno 254 le linee cellulari da sottoporre all’approvazione), versando un fiume di dollari in questo ambito della ricerca scientifica.