Immaginate di dover trascorrere il Natale con il vostro migliore amico. O almeno con colui che ritenete essere il vostro migliore amico. Siete ancora intontiti dal jet lag (perché lui abita a Washington e voi a Londra) quando vi rendete conto che non è venuto a prendervi all’aeroporto. Peccato, perché ci tenevate molto a farvi una fotografia con lui davanti al monumento a Ronald Reagan, ma lo perdonate subito. Avrà avuto qualcosa d’urgente da fare. Del resto, di mestiere, fa il presidente degli Stati Uniti d’America.
Immaginate ora di consegnare al vostro amico il pacco dono che avete preparato con tanta cura. E per realizzare il quale avete coinvolto le menti migliori del Foreign Office. Uno splendido portapenne in legno di quercia, ricavato dalla chiglia dell’Hms Gannet, uno sloop vittoriano della Royal Navy che alla fine del XIX secolo pattugliava gli oceani di tutto il mondo per proteggere gli interessi e i commerci della Corona. Ma soprattutto un vascello che, nel 1887, guidò una pericolosissima spedizione anti-schiavismo nel Mar Rosso.
Non solo. Nel pacco ci infilate anche una perfetta riproduzione in scala di un’altra nave leggendaria della Marina britannica, quell’Hms Resolute che è un po’ il simbolo stesso della pace tra Stati Uniti e Gran Bretagna, da quando i marinai americani la salvarono dai ghiacci dello Stretto di Davis – a un passo dal circolo polare artico – per restituirla alla Regina Vittoria come gesto di amicizia. E ancora, come se non bastasse, ecco i sette volumi della prima edizione della biografia ufficiale di Winston Churchill, scritti da Martin Gilbert: da “Youth” a “Never Despair”, passando per “Finest Hour”.
Dite la verità, siete molto soddisfatti della vostra creatività e generosità. E siete sicuri che l’amico Barack Obama se ne sta andando in giro per la Casa Bianca dicendo a tutti quanto ha gradito i regali del suo amico Gordon Brown. È con il cuore gonfio di questa certezza che ve ne tornate all’aeroporto per prendere il volo che vi riporterà a casa. E, visto che avete qualche minuto di tempo, vi decidete ad aprire il vostro, di regalo.
Ora, immaginate di trovare, dentro il pacco che vi ha regalato l’uomo più potente della Terra, un cofanetto di dvd come quello che avete regalato a vostra zia per il suo compleanno. Una raccolta, neppure troppo fantasiosa, dei “25 film che hanno fatto la storia di Hollywood”. Sì, “Il Padrino” è un gran film e “Lawrence d’Arabia” è sempre un piacere rivederlo… ma “Citizen Kane” non l’avete mai potuto sopportare, “Via col vento” è troppo lungo e il primo episodio di “Guerre Stellari” è un western scritto male, con le spade laser al posto delle colt. Di “E.T.” e “Il mago di Oz”, poi, meglio non parlarne. Ma come, sarebbe questa una special relation secolare. Sarebbe questo il mio migliore amico, che ho aiutato – sfidando tutto e tutti – proprio quando ne aveva più bisogno? Vi sentite ancora intontiti. Ma questa volta non è il jet lag.