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Election Day

Obama – Romney, la sfida all’ultimo voto si gioca in Ohio

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Obama 50 per cento, Romney 48 per cento. E' l'ultimo sondaggio da Columbus, capitale dell'Ohio, il "bellwether state" universalmente considerato il termometro dell'Election Day americano. Due punti di vantaggio non sono un granché per il Presidente democratico, equivalgono praticamente ad un pareggio, e infatti una rilevazione Rasmussen del primo novembre dava gli sfidanti come "tie", appaiati. 

Il Team Obama sostiene che "l'early vote", il voto anticipato, sarà favorevole al Presidente e che quindi neri, donne, giovani, poveri, minoranze voteranno compatti per lui come fecero quattro anni fa decretandone il successo, ma l'impressione generale è che stavolta non saranno costoro a decidere il risultato. L'Ohio anziano e delle classi medie, delle contee più urbanizzate e industrializzate, sembra indeciso ma comunque incline a rieleggere il Presidente che ha investito in istruzione e sanità. L'Ohio bianco e operaio, che va in fabbrica e non ha studiato, è dalla parte di Obama, convinto che il salvataggio dell'automobile sia stata la mossa giusta per i lavoratori americani. Lo Stato "madre dei presidenti" è la propaggine di quella "Rust Belt", (l'ex) cuore industriale dell'America (Cleveland è capitale mondiale del pneumatico), spazzata dalla Grande Crisi ma che ha saputo ritrovare la forza per risorgere dalle ceneri del capitalismo finanziario tornando a produrre. 

Il sindaco di Columbus, il democratico Coleman, ha usato l'austerity e la leva fiscale per far ripartire infrastrutture e progetti di sviluppo d'accordo con l'imprenditoria locale. Risultato: la città oggi vanta il tasso di disoccupazione più basso dello Stato, 6,5 per cento. Il governatore dell'Ohio, il repubblicano Kasich, ha dovuto sostenere con difficoltà le tesi di Romney sul disastro economico dei democrats, visto che nel suo Stato la disoccupazione è al 7,9 per cento, un po' più alta dei livelli pre-crisi. E allora, se qui la ricetta obamiana sembra aver funzionato, perché Romney è risalito nei sondaggi e tallona il Presidente? Perché appunto l'Ohio è specchio degli Usa nella loro pluralità. Stato industriale ma anche rurale, voto operaio e voto religioso, ed è al popolo della Fede che si aggrappa Romney ben sapendo che nessun candidato repubblicano è diventato Presidente senza vincere in Ohio. 

Sembra infatti che l'elettorato evangelico, dopo la primordiale diffidenza verso il mormone Romney, si sia convinto che vale la pena votarlo pur di evitare la deriva multiculti e "socialista" e così nei mesi passati Mitt si è guadagnato l'endorsement di Bill Graham, Jerry Falwell e Ralph Reed, la trimurti della base religiosa repubblicana. Nel 2008, il voto evangelico in Ohio valeva il 30 per cento dell'elettorato e continua ad avere un'importanza strategica negli altri "stati ballerini", Wisconsin, Iowa, North Carolina, Florida. Se si muovono gli evangelici, per Obama saranno guai. I due sfidanti hanno percorso in lungo e in largo l'Ohio durante la campagna elettorale (tornandoci almeno un'ottantina di volte), concentrando nella terra del "Bel fiume" attese e speranze dei fronti contrapposti - l'America scontenta ma pronta a ridare fiducia al Presidente e quella che invece pensa che sia ora di cambiare rotta. Mai come in queste ore la partita per le presidenziali Usa sembra aperta e da giocare. Mai come in Ohio il presidente Obama è stato così nervoso.

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5 COMMENTS

  1. Ancora una volta, le
    Ancora una volta, le prossime elezioni USA saranno truccate. Mitt Romney sara’ eletto nonostante Barack Obama abbia ricevuto piu’ voti nelle elezioni presidenziali. L’ assassinio politico sara’ perpetrato da Bush che si nasconde dietro Crossroads GPS, il piu’ influente gruppo di Neocons.

    I Neocons faranno eleggere Mitt Romney per prima usarlo e poi farlo cadere facile preda. Sul nuovo presidente Mormone cadranno le colpe e le responsabilita’ dei prossimi eventi gia’ prestabiliti.

    La prossima Guerra Mondiale di Religioni e’ gia’ stata pianificata alle spalle di tutte le genti per portare caos e poverta’ e favorire in ultimo un Nuovo Ordine del Mondo.
    …………….

    Dall’Undici Settembre e’ la Guerra al Terrore
    Un attacco “false flag” cosi’ chiamato per errore
    Blair, Bush, ed Israele in un Patto infernale
    La loro prossima “sorpresa” sara’ assai piu’ fatale
    E’ per “l’aver di piu'” che un tal progetto criminale
    usera’ anche il tuo Credo per questa Guerra Mondiale
    Il “popolo scelto” brinda mentre l’Umanita’ e’ inginocchio
    nel cataclisma in cui precipita quasi a colpo d’occhio
    E’ un azzardo dire quando, saremo tutti in quell’evento
    meglio allora rime al Mondo e non gettare tempo al vento
    per guardare oltre e non al passato
    la soluzione e’ in Wavevolution, un futuro che e’ gia’ nato

    …………………….

    Una nuova Rivoluzione vince con l’arma piu’ potente:
    La Tua Mente

    http://www.wavevolution.org/it/humanwaves.html

  2. Elezioni 2012
    Obama e Romney in Ohio sono pari al 49%. Fra quelli che hanno già votato Obama ha un vantaggio, ma fra quelli che devono ancora votare (che sono di più) Romney è in testa. Inoltre Romney ha un vantaggio del 9% fra gli “indipendenti”.
    Due mesi fa pareva impossibile, ma ora pare che Romney vincerà.
    Obama può essere definito solo un disastro: ha vinto con 9,5 milioni di voti e ha dissipato un capitale politico immenso.

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