Obbligava ragazze della “Roma bene” a prostituirsi, arrestato 27enne
04 Giugno 2009
di Redazione
Venivano reclutate nei locali della Roma bene – soprattutto a Roma nord e ai Parioli – ricattate con video compromettenti e poi costrette a lavorare come prostitute. C.R., di 27 anni è stato arrestato dagli agenti di polizia della Squadra mobile di Roma con l’accusa di induzione e sfruttamento alla prostituzione e cessioni di stupefacenti.
Tra le donne sfruttate c’erano italiane e straniere, casalinghe, ragazze madri e giovanissime di buona famiglia. Il giovane, secondo gli investigatori della Squadra mobile che lo hanno arrestato, aveva messo in piedi un giro di prostituzione d’alto bordo: l’uomo prometteva alle giovani un guadagno di 30 mila euro al mese ma il 27enne pretendeva da loro dal 30 al 50% dei guadagni dell’attività di prostituzione. Se si ribellavano, le ricattava e le minacciava di inviare le foto e i filmati hard alle loro famiglie.
Per ogni appuntamento i clienti dovevano sborsare fino a 350 euro e i contatti avvenivano anche sul web. Le ragazze venivano fatte prostituire in due appartamenti al Nomentano, uno dei quali di proprietà della madre del ragazzo.
L’inchiesta è partita circa un anno fa quando gli uomini del commissariato Fidene Serpentara trovano all’interno di una casa abitata da una ragazza circa tre chilogrammi di marijuana e 1500 dosi pronte. La giovane decide di collaborare con la Polizia e racconta del giro messo su dall’arrestato. L’uomo riprendeva con video le giovani mentre assumevano droga o durante rapporti sessuali, spesso di gruppo.
Nel corso dell’operazione la Polizia ha arrestato anche F.B., di 25 anni, che aveva il compito di procacciare la droga per le ragazze.
