Olanda vs Slovacchia, la tradizione orange alla prova del nove

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Olanda vs Slovacchia, la tradizione orange alla prova del nove

28 Giugno 2010

Per ben dieci volte hanno attraversato il tunnel che dallo spogliatoio conduce al campo di gioco fianco a fianco. Non molte nazionali si sono fronteggiate così tante volte. Slovacchia contro Olanda, uno scontro dai nervi molto tesi per due squadre con il morale alle stelle.

La prima squadra, infatti, è reduce da un’ottima prova contro la nazionale italiana, nonostante fosse data per spacciata. Al contrario, si è rimessa in gioco con un improvviso colpo di reni e ora è decisa a non mollare la presa nella corsa ai quarti di finale. La seconda scenderà in campo dopo un girone superato con punteggio pieno ed una formazione solida sia dal punto di vista della preparazione atletica che da quello tecnico, sebbene siano note le difficoltà psicologiche delle quali soffrono le maglie orange nei match decisivi. Insomma, due squadre accomunate dall’entusiasmo delle vittorie conseguite fino ad ora e dal desiderio di riaffermarle.

Due nazioni però, profondamente diverse sul piano geopolitico. Quello della Slovacchia, ad esempio, è un territorio montuoso situato in un’area molto strategica sul piano dell’approvvigionamento energetico. Data la particolare conformazione del territorio però, la Slovacchia non estrae molto petrolio: produce infatti soltanto 14mila barili al giorno, a fronte dei 72mila dell’Olanda (che è anche esportatrice di greggio). Al contrario, ha grande disponibilità di gas, come avviene nel caso della maggior parte dei paesi balcanici. A questo proposito i dati parlano chiaro: nel 2008 la Slovacchia ha importato circa 6 milioni di metri cubi di gas, l’Olanda, nello stesso anno, oltre 25 milioni. I due paesi, comunque, pur avendo molti partner commerciali, non sembrano essere molto interessanti alla condivisione degli affari. Non hanno infatti accordi politico-finanziari molto rilevanti. 

Sebbene quello dei Paesi Bassi sia un territorio geograficamente “instabile” a causa dei terreni paludosi sui quali è stato eretto (i polder), le risorse abbondano e l’economia è piuttosto fiorente. Come accade nella gran parte delle economie più virtuose, il settore dei servizi è molto dinamico, e costituisce più della metà dell’intero PIL, fornendo alla popolazione un alto grado occupazionale. La disoccupazione è di appena il 5%. Anche in Slovacchia i servizi costituiscono buona parte del PIL, ma il tasso di disoccupazione è piuttosto alto: 12%.

Se diamo invece un rapido sguardo all’ordinamento politico ci accorgiamo che ciò che viene comunemente definito Olanda è in realtà un Regno, composto da Paesi Bassi, Antille e Aruba, ognuno con una Costituzione ed un proprio Parlamento. Insieme formano una federazione sotto una monarchia. La corona è della Regina Beatrice d’Orange-Nssau e il Parlamento è composto da una camera bassa e una camera alta con poteri ridotti. Al contrario, l’assemblea legislativa slovacca, unicamerale, è il prolungamento di una Repubblica Parlamentare con a capo il presidente Ivan Gasparovic.   

Dal punto di vista della legislazione, i Paesi Bassi hanno sempre mantenuto una condotta tendenzialmente liberale e tollerante: gli esempi più noti sono la liberalizzazione del mercato delle droghe leggere e della prostituzione, la legalizzazione dell’eutanasia e la facilità con la quale le coppie possono divorziare. In Slovacchia invece, dove il mercato degli stupefacenti e quello della prostituzione sono altrettanto fiorenti la legislazione non è tanto generosa quanto quella olandese. Ad ogni modo, questo tipo di offerta accomuna le due nazioni nell’essere spesso le mete preferite di un turismo di “genere”.

Entrambi i paesi investono molte risorse sul fronte militare. L’Olanda, ad esempio, spende l’1,6% del PIL in iniziative militari. Secondo la classifica dell’impegno bellico delle nazioni nel mondo è al 93esimo posto. La Slovacchia invece, nella stessa graduatoria, è all’81esimo posto, con un impegno dell’1,87% del PIL. La NATO li ospita entrambi, ma mentre l’Olanda è stato uno dei paesi fondatori, nel 1949, la Slovacchia è membro dal 2004.

In questo ottavo di finale pronostico fin troppo facile, almeno sulla carta. Orange superiori sotto ogni aspetto tecnico tattico eSlovacchi già appagati dal traguardo raggiunto. Attenzione però ai cali di tensione degli arancioni che a volte esagerano nel palleggio permettendo rapide ripartenze agli avversari, maestri in questo. Sul piano delle individualità il solo Vittek per la Slovacchia e un plotone di fuoriclasse per l’Olanda: da Van Persie a Sneijder passando per Robben e Van Der Vaart. Vedremo se almeno questa previsione verrà rispettata.