Olimpiadi 2020. E’ Roma la città italiana candidata. Zaia: “Scelta sbagliata”

LOCCIDENTALE_800x1600
LOCCIDENTALE_800x1600
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Olimpiadi 2020. E’ Roma la città italiana candidata. Zaia: “Scelta sbagliata”

19 Maggio 2010

E’ Roma la città italiana candidata ad ospitare le Olimpiadi del 2020. La Commissione di valutazione del Coni ha attribuito alla Capitale 32,3 su 35 di punteggio, mentre Venezia ha sommato 20,1 su 35 (quindi una valutazione in decimi rispettivamente di 9,2 per la Capitale e 5,7 per la città lagunare). Per tanto sulla base dei criteri Cio, Venezia non raggiungerebbe il parametro 6 (calcolato in decimi) per superare la soglia già individuata dal Cio per Rio 2016.

La Giunta nazionale ha preso la decisione all’unanimità. Per quanto riguarda i punteggi, in nessuno degli 11 punti Venezia ha mai superato Roma: le due città aspiranti candidate sono state giudicate a pari merito sul supporto del Governo e su quello dell’opinione pubblica (punti 2); Venezia ha preso zero sull’esperienza e l’organizzazione di eventi (su questo punto Roma ha superato la concorrente per 2-0). Stesso punteggio sull’impatto dei Giochi in cui le due città hanno preso 1,8. Nel computo finale Venezia nel punteggio in decimi non ha raggiunto la sufficienza (5,7 contro 9,2 di Roma).

Nel rapporto di valutazione redatto dal Comitato ristretto del Coni si legge che la candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2020 "presenta di certo una maggiore attitudine organizzativa e strutturale". Nel progetto presentato dalla capitale, si legge ancora nel testo "le aree utilizzate per il Villaggio Olimpico e per la costruzione di impianti (ove non già costruiti) sono prevalentemente pubbliche". Roma, prosegue il documento, "presenta un numero di infrastrutture ed impianti già costruiti di molto superiore a Venezia, il che offre maggiore garanzia di poter procedere all’ultimazione degli stessi senza deroghe alcune nè procedure speciali".

Immediata la reazione del Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che ha preso atto della decisione sottolineando però di ritenerla "insoddisfacente sia nel merito che nel metodo" . "Siamo assolutamente convinti che la proposta di Venezia non sia stata tenuta nella giusta considerazione e che, invece, avrebbe potuto rappresentare una novità seria per la qualità che esprime. Siamo certi che Venezia, capitale universale della bellezza, sia il miglior ambasciatore di tutto il nostro Paese nel mondo", ha aggiunto il Governatore.

"Sia chiaro – ha poi proseguito Zaia – che ora non escludiamo un intervento formale in altre sedi. Garantisco inoltre che da oggi spulcerò personalmente l’intera documentazione voce per voce, sviscerando numeri, conti e promesse che sono alla base di una scelta che ritenere sbagliata è un eufemismo". "Un nord penalizzato così fortemente di certo non servirà alla causa che ci si vuole prefiggere", ha concluso il presidente della Regione Veneto.

Per Marco Pomarici, presidente del Consiglio del Comune di Roma "oggi è stato compiuto un passo in avanti importantissimo verso il sogno di riavere, dopo più di mezzo secolo, i giochi olimpici nella nostra città". "Rivolgo i miei complimenti al sindaco Alemanno che ci ha creduto e si è battuto, presentando un progetto serio e lungimirante. Il percorso è ancora lungo e complesso ma Roma parte sicuramente con il piede giusto", si legge nella nota di Pomarici.

Intanto, è stata convocata alle 15 nella sala del Marco Aurelio ai Musei Capitolini una conferenza stampa sulla candidatura di Roma alle Olimpiadi 2020. Parteciperanno il sindaco Gianni Alemanno, il presidente della Provincia Nicola Zingaretti e il presidente della Regione Renata Polverini.