Omicidio Onofri: la Conserva si avvale della facoltà di non rispondere

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Omicidio Onofri: la Conserva si avvale della facoltà di non rispondere

10 Dicembre 2007

Si è avvalsa della
facoltà di non rispondere, Antonella Conserva, compagna di Mario Alessi, nell’udienza svoltasi oggi in Corte d’Assisi a Parma per il sequestro e
l’omicidio di Tommaso Onori.

Il piccolo Tommy era
stato rapito e ucciso a Casalbaroncolo, alle porte della cittadina emiliana il
2 marzo del 2006.

Si tratta di una decisione inaspettata che segna evidentemente un
cambio di strategia della difesa, dal momento che la
testimonianza della donna, imputata del sequestro insieme ad Alessi, quest’ultimo
è accusato anche della morte materiale del piccolo, era attesa. In
aula erano presenti anche i genitori del piccolo, Paolo
Onofri e Paola Pellinghelli, lo zio Cesare Fontanesi e la nonna Lisetta. 

“Credo che Antonella Conserva abbia buttato via una
grande occasione per recuperare credibilità”, ha
detto Paolo Onofri a Sky Tg24.
“E’ facile – ha proseguito – essere duri con dei bambini di diciassette
mesi. La Conserva ha fatto le sue scelte, credo che più in basso di così si
faccia fatica a scendere”.

“Mi sono sempre detta – ha affermato poi la mamma di Tommaso – che chi si
avvale della facoltà di non rispondere lo fa perché conosce tanto
sull’accaduto, e solo così vigliaccamente può evitare di dire le sue ragioni.
La Conserva ha dichiarato questa innocenza per 20 mesi e ora perché non l’ha
dimostrata? Quando penso a quel bambino – ha concluso riferendosi al futuro del
figlio della Conserva – mi si spacca veramente il cuore, è solo lui la
vittima”.