Omicidio Sandri. Presente in aula l’agente Spaccarotella
25 Marzo 2009
di Redazione
Inizia oggi la terza udienza del processo per la morte del tifoso laziale Gabriele Sandri, ucciso l’11 novembre del 2007 da un colpo di pistola nell’area di servizio autostradale Badia al pino (Arezzo).
L’imputato, il poliziotto Luigi Spaccarotella, accusato di omicidio volontario, oggi dovrebbe essere presente in aula. Nel corso dell’udienza saranno ascoltati come testimoni gli agenti della Squadra mobile che svolsero i primi accertamenti dopo l’omicidio. In seguito, se i tempi lo consentiranno, dovrebbero testimoniare gli amici che quell’11 novembre erano in auto con la vittima.
Si aggiungono ai fatti le dichiarazioni di Daniela Sandri, madre di Gabriele: "Non mi interessa, non ce la posso fare, non sono pronta", rispondendo ai giornalisti che le chiedevano un commento alle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dall’agente Luigi Spaccarotella, che si era detto disponibile a incontrare i familiari di Gabriele Sandri in privato e lontano dalle tv. "Per quale motivo lo ha detto proprio in tv", ha aggiunto il fratello di Gabriele, Cristiano. Il padre di Gabriele, Giorgio, ha invece ricordato che l’agente "chiede scusa e non perdono. Non ne voglio più sentir parlare, vista l’arroganza sua e dei suoi compagni di pattuglia", che hanno testimoniato nelle prime udienze del processo. Prima di entrare in aula dove è in corso il processo e dove è presente Spaccarotella, ai giornalisti che gli ricordavano che oggi l’agente si sarebbe presentato, Cristiano ha risposto: "Bene, così lo vedo meglio".
L’agente si è presentato in aula al tribunale di Arezzo dove è in corso il processo che lo vede imputato vestito con un abito nero, camicia bianca e cravatta scura. Al suo ingresso, si è diretto verso il proprio posto guardando davanti a sè. In aula era già entrato il fratello di Gabriele, Cristiano, che, quando l’agente gli è passato dietro, si è voltato seguendolo con lo sguardo. Pochi minuti più tardi sono entrati i genitori di Gabriele, Giorgio e Daniela, che sedendosi, hanno fissato Spaccarotella.
Fuori dal tribunale, sull’erba di un giardino, qualcuno ha steso una gigantografia di Gabriele con scritto: "Per sempre con noi". In aula stanno testimoniando gli agenti della Mobile che hanno svolto i primi accertamenti dopo l’omicidio.
