Omicidio Scazzi. Gip: “Per Sabrina pericolo fuga e inquinamento prove”

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Omicidio Scazzi. Gip: “Per Sabrina pericolo fuga e inquinamento prove”

22 Ottobre 2010

Sono il pericolo di fuga e quello di inquinamento delle prove le esigenze cautelari che il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Taranto, Martino Rosati, ha tenuto in considerazione nell’ordinanza di custodia cautelare in forza della quale rimarrà in carcere Sabrina Misseri, 22 anni, già fermata come indiziata di delitto per concorso in omicidio volontario e sequestro di persona ai danni della cugina Sarah Scazzi, 15 anni, di Avetrana.

Escluso invece il pericolo di ripetizione del reato proprio "per le peculiarità del delitto", scrive il giudice. Quanto al pericolo di fuga il gip sottolinea che "la spinta a sottrasi a una carcerazione lunghissima se non addirittura perpetua, è connaturata all’animo umano, e tanto più a una giovane ragazza incensurata". "Inoltre l’ormai incontrollato clamore mediatico suscitato dalla vicenda – continua il provvedimento – ha consentito alla Misseri di intessere una rete vastissima di relazioni interpersonali, e comunque di appassionare alla sua vicenda umana, con sentimenti positivi e negativi poco importa, un’incalcolabile moltitudine di persone, tra le quali è ben probabile che vi sia pure qualcuno disposto ad agevolarne la fuga".