Omofobia. Aggressione a Firenze, arrestato 32enne

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Omofobia. Aggressione a Firenze, arrestato 32enne

13 Settembre 2009

La squadra mobile di Firenze ha arrestato l’aggressore del gay di 26 anni pestato con calci e pugni la notte tra il 9 e il 10 settembre scorsi in una piazza del centro. L’arrestato ha 32 anni, è originario di Legnano (Milano) da circa due mesi alloggia vicino a Firenze, a Villamagna presso Bagno a Ripoli, per motivi di lavoro.

Dalle prime evidenze delle indagini sarebbe lui l’aggressore del giovane gay. La squadra mobile lo ha individuato in appena 48 ore di indagini serrate. È stato identificato anche l’amico che, la notte dell’aggressione, era in compagnia dell’arrestato. Si tratta di un trentatreenne originario di Busto Arsizio (Varese).

L’uomo è stato arrestato alle 11 dagli agenti della squadra Mobile diretta dal primo dirigente, Filippo Ferri. Il trentaduenne di Legnano è stato rintracciato in un alloggio condiviso con altre quattro persone. All’interno dell’abitazione è stata trovata la felpa ed un paio di jeans, intrisi di sangue, indossati dal trentaduenne la notte dell’aggressione.

L’appartamento è stato raggiunto dagli agenti guidati dal vicequestore Alfonso Di Martino attraverso una scala, dopo aver tentato inutilmente di farsi aprire la porta. Sono state le prime testimonianze a mettere gli investigatori sulle tracce dell’aggressore. I testimoni parlavano di un uomo di nome Luca, titolare di una ditta artigiana, con accento del Nord e temporaneamente a Firenze per lavoro.

Da questi elementi ha preso il via l’attività di indagine, particolarmente complessa e condotta con metodi tradizionali. Controllate moltissime strutture ricettive in cui alloggiano manovalanze non fiorentine e visionati filmati di telecamere comunali e di esercizi commerciali. Inoltre sono stati incrociati dati anagrafici e sono state contattate imprese impegnate nel Fiorentino in lavori di manutenzione e ristrutturazione. Ottenuti i riscontri necessari, è scattato il blitz.

Il sindaco di Firenze Matteo Renzi, dopo avere appreso dell’arresto effettuato oggi, ha ringraziato il Questore e i ragazzi della squadra Mobile di Firenze che hanno individuato e fermato gli aggressori del giovane gay picchiato tre notti fa. "Vicini al dolore, fisico e morale, della vittima e della sua famiglia – ha aggiunto Renzi – siamo anche orgogliosi di forze dell’ordine che sanno fare bene e velocemente il proprio lavoro. E ringrazio anche i cittadini che hanno fornito testimonianze utili a rintracciare i colpevoli".