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Oscar Giannino cacciato dall’Università dai ‘ggiovani: peggio per loro.

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Forse il problema dell'Italia non è la sua gerontocrazia ma il suo opposto, una sorta di "neocrazia" dove ai 'ggiovani, quelli più vocianti e rabbiosi è tutto consentito. Magari perchè a prevalere sono i sensi di colpa dei "vecchi" o semplicemente la paura di riconoscere la stupidità della nostra discendenza. Lo si è visto molto bene nella manifestazione di Roma dei cosiddetti "indignati", ai quali è stato graziosamente consentito di mettere a ferro e fuoco la città.

La stessa cosa è accaduta - la minore scala del fenomeno non ne riduce la gravità -  ieri a Milano, davanti alla Statale,  quando un gruppo di idioti che si pretendevano "studenti" ha tentato di impedire lo svolgimento di un convegno dedicato alla crisi dell'Euro, prendendosela in particolare con il giornalista Oscar Giannino a cui hanno riservato lanci di uova e insulti sanguinosi.

Giannino non ha bisogno di essere difeso da noi: sa farlo benissimo da solo, sia in piazza sia sui giornali e le radio per cui lavora. Colpisce semmai il riflesso pavovliano degli "studenti" che s'ammucchiano senza idee e senza ragioni, solo per chiudere l'Università alla sua stessa ragion d'essere che è appunto quella di far circolare le idee. Peggio per loro, che trangugiano così il loro destino, mentre accusano altri di "rubargli il futuro".

Quello che è invece inammissibile  - anche in tempi di tecnocrazia - è che le forze dell'ordine (chiamiamole così), invece di disperedere i dimostranti e permettere il regolare svolgimento del dibattito, abbiamo preferito disperdere Giannino. Tutto quello che hanno saputo fare infatti è stato consigliargli di desistere per non creare guai peggiori. Davvero una bella lezione di vita per i nostri amati 'ggiovani. Se questa è la strada su cui si incamminano le nuove generazioni, che Dio ci conservi a lungo i nostri vecchi.

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19 COMMENTS

  1. Ricorsi storici e inizi di carriere
    È vero, direttore: giovani, studenti, idioti. Però è vero pure che tanti sessantenni ora ben sistemati e spalmati a 360° nell’attuale classe dirigente hanno in gioventù frequentato (frequentato… ) violenze, anche pericolose. Questi avevano idee chiare da subito e ce li stiamo conservando.

  2. fascisti
    Il coro degli studenti contro Giannino: “Fuori i fascisti dall’Università!”.
    Appunto, e allora loro che ci fanno?

  3. I giovani
    A questi giovani è stato tolta ogni speranza… Hanno diritto di che arrabbiarsi… In altri tempi si sarebbe fatta la “rivoluzione”, per liberarsi da governi corrotti, traditori dei loro popoli e della loro corte di chierici… Oggi però il controllo sociale, anche mediatico, è di gran lunga maggiore che sotto il fascismo e il nazismo… La fine ingloriosa dell’era berlusconiana e la complicità di tutti i partiti, di maggioranza e di opposizione, nello sfascio del paese, il colpo di stato con l’assurdo governo Monti, riportano l’Italia alla situazione catastrofica del 43-45. Se qualcuno se la cava con lanci di uova marce, tutto sommato siamo ancora in una fase non-violenta… Ma la situazione è davvero brutta, soprattutto per i giovani. Pretendere da loro che si suicidono in silenzio, senza disturbare Loquenzi, mi sembra davvero una grande indecenza… Altro che indignarsi! Vi è da…!

  4. questi giovani hanno decisamente sbagliato bersaglio
    E’ sicuro che i giovani devono essere incazzati. Ma non certo con Giannino. I pomodori e tutta la spesa la tirino ai sindacalisti e ai politici socialisti. E’ grazie a questi parassiti e alla loro spesa pubblica che oggi i giovani pagano contributi pensionistici per vedersi ritornare lenticchie.

  5. OOOOOOOOOOh che
    OOOOOOOOOOh che soddisfazione, è la prima volta da anni.. oggi sono d’accordo con un editoriale di Loquenzi! e dire che davvero per anni ogni volta che mi ricordavo passavo di qui, leggevo, e m’incazzavo pensando dentro di me “ma non si può, non si può, essere così faziosi e doppiopesisti”. Ma alla fine la persevereanza sua nello scrivere e mia nel leggere è stata premiata, siamo d’accordo. Un evento raro come la cometa di Halley!

  6. Peggio per loro? Sì, ma
    Peggio per loro? Sì, ma anche peggio per il loro futuro; piantiamola di dire che gli è stato tolto il futuro… La classe politica corrotta e ladra certo, non può cavarsela con poco, ma questo non ha attinenza con la pretesa di giustificare atti (sterili, oltretutto) di prepotenza vigliacca (le forze “dell’odine?” ..boh)!
    Forza e vigore giovanili, financo la rabbia, sarebbe intelligente fossero sorgente di rimboccamento delle maniche e ricerca positiva della verità. GGiovani? Sì, e già sordi… quei quattro esaltati fuori dall’Università, non tutti naturalmente.

  7. chiarimenti x Vanni
    Dicesi “fascista” chiunque con le minacce o/e la violenza fisica e verbale, utilizzando la forza del numero, impedisce a chicchessia di esprimere le proprie idee liberamente, indipendentemente dalla valenza delle stesse e comunque prima di averle ascoltate. I “comunisti” in oggetto sono intrinsecamente fascisti, probabilmente si fosse stati nel 1921 avrebbero avuto manganello e camicia nera. Sempre, in questi casi, l’importante è essere in molti contro pochi (ti piace vincere facile!), meglio ancora se la vittima è singola e disarmata, che si chiami Giannino o Matteotti fa poca differenza.

  8. Piagnistei fuori luogo
    Una piccola precisazione riguardo al vittimismo sventolato un po’ ovunque, in questi giorni, dai nostri giovani virgulti, in costante piagnisteo da eredità di debito statale. La spesa pubblica italiana è, praticamente, cresciuta con loro: dapprima come compagna di infanzia, poi di adolescenza ed infine, nei casi di più lungo corso, della prima maturità (notoriamente, oggi si è giovani almeno fino ai 35 anni, perlomeno nella melassa mediatica dei TG). E’ parecchio difficile credere alla neutralità da BTP del demenziale parco giochi messo in piedi negli ultimi decenni da quegli stessi politici a credibilità zero che oggi ci vengono a fare lezioni di gravitas. O vogliamo veramente credere che scuola pubblica per tutti, psicologo scolastico per tutti, PC ed Internet per tutti, telefonino per tutti, occhiale fico per tutti, vacanze studio in Inghilterra per tutti, Erasmus per tutti e campeggio a Riccione per tutti siano stati saldati da eserciti di stoici papà “Robinson Crusue,” economicamente isolati all’interno di campane di vetro?

  9. Giannino
    Per me Oscar Giannino è un signor Pinco Pallino, la cui faccia vedo ogni tanto sullo scatolotto (il televisore), che mi tocca per giunta pagare, anche se Giannino non me lo guardo più di 30 secondi… Il mio commento era rivolto all’autore/moderatore, lo pubblichi o meno: è contestazione interna al PdL, ormai sulla via dell’estinzione politica… Non sono io che devo essere commentato… Insisto: se siamo giunti dove siamo non è una fatalità piovuta dal cielo in questa valle di lacrime, ma una precisa responsabilità di chi dal dopoguerra ad oggi ha governato, di quanti a vario titolo hanno fatto parte di questo regime corrotto e corruttore, si chiamino Giannino o Pallino…Questi giovani sono certamente dei “disgraziati”, che però esprimono il disagio di un‘intera generazione, di certo non rappresentata né dai Giannino/Pallino né dai Loquenzi… Fino a quando questo regime reggerà? Non lo so… Quel che so è che ai giovani è destinata la sorte delle eccedenze agricole che vanno al macero… Se si arrabbiano e fanno qualcosa, forse si salvano… Se no, sono spacciati. Cosa debbono fare non lo apprenderanno né da Pallino né da Loquenzi. Per quel che mi riguarda io sto con loro, con tutti loro, quelli che si incazzano e quelli che se ne stanno buoni… Non sto né con Pallino né con Loquenzi né con i loro ascari.

  10. LA PAURA.
    Caro Direttore, è la paura che oggi prevale su tutto.
    Paura di assumersi le proprie responsabilità, paura di commettere uno sbaglio, paura di farsi vedere forti, paura di scontentare l’altra parte, paura di passare da “fascista”.
    Ed allora accontentiamoli tutti questi facinorosi che si fanno forti della paura di coloro che hanno paura della loro ombra, della loro vigliaccheria, e che si tengono strettamente sotto le terga il posto per il quale erano stati comandati, senza esporsi troppo però!
    Il caso del povero Giannino è solo un caso dei tanti che quotidianamente accadono in Italia, un Paese abile ed opportunista a scendere in piazza per protestare contro la mancanza di libertà di stampa (pazzesco!), ma un Paese altrettanto stupido, inconcludente, e pericolosamente inetto a far rispettare la libertà altrui.

  11. Giannino
    Caro Direttore, se i poliziotti a Milano avessero agito contro i nuovi trinariciuti,difendendo il diritto di parola, avrebbero dovuto usare la forza rischiando di ritrovarsi in qualche guaio(di quale genere lascio alla fantasia sua e dei lettori la non ardua risposta)

  12. Egregio Sig. Carbonaro,mi è
    Egregio Sig. Carbonaro,mi è chiara la Sua disapprovazione per Giannino : la voce di Giannino è la voce della ragione suffragata dal sapere…

  13. Carbonaro A Tacito
    Io ho letto Keynes, Ricardo, Smith. Marx e tanti alti altri, ma confesso di non aver letto Giannino e di non aver interesse per lui… Lo avevo detto in un precedente messaggio censurato… Qui dove mi trovo, a Londra, posso sentire interessanti lezioni di economia da parte di illustri docenti, invitati dai “ggiovani” in una università fatta sotto una tenda, davanti alla basilica di san Paolo… Di Giannino io proprio non mi occupo, ma mi preoccupo della repressione che si vuole esercitare contro “ggiovani” che hanno tutte le ragioni di questo mondo per essere incazzati contro chiunque, anche contro Giannino, se così ritengono, ma io di Giannino proprio non mi curo e non mi sono mai curato…

  14. Artifici dialettici
    Egregio Mauro Ferri 02/12/11 15:50, le parole hanno un peso enorme, decisivo. Basta poco – e nel suo caso mi pare tanto – per stravolgere e fuorviare.

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