Oslo. Ipotesi crimini contro l’umanità per Breivik
26 Luglio 2011
di Redazione
La polizia norvegese sta pensando di invocare la norma sui crimini contro l’umanità nei confronti di Anders Behring Breivik, l’autore della strage di Oslo e Utoya. La disposizione, che è stata introdotta nel codice penale norvegese nel 2008, prevede una pena massima di 30 anni, contro quella di 21 anni cui si è fatto riferimento finora, prevista per atti di terrorismo. Ad affermarlo è stato il procuratore Christian Hatlo al quotidiano Aftensposten, specificando che per ora si tratta solo di un’ipotesi.
Breivik, il 32enne autore delle stragi, non è stato ancora incriminato formalmente, anche se ha confessato di essere stato lui a compiere gli attentati che hanno provocato la morte di 76 persone: 8 a Oslo, 68 sull’isola di Utoya. Le forze dell’ordine intanto continuano a sostenere che Breivik abbia portato a termine gli attentati da solo, non appoggiandosi a cellule esterne, contrariamente a quanto affermato da lui nell’udienza preliminare di ieri. "Riteniamo che l’accusato abbia una credibilità piuttosto bassa per quanto riguarda questa affermazione, certo nessuno di noi comunque può escludere del tutto che sia vera", ha affermato una fonte vicina alle indagini.
