Home News P.A. Brunetta: “In 3 anni amministrazione digitale: risparmio di 200mln”

P.A. Brunetta: “In 3 anni amministrazione digitale: risparmio di 200mln”

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È stato approvato dal Consiglio dei ministri il decreto legislativo che istituisce "il nuovo Codice dell'Amministrazione digitale per passare dalla carta all'elettronica". Lo ha riferito il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta al termine della riunione, durata circa un'ora e mezza.

Il decreto legislativo dovrà ora passare alle Camere, ma sarà immediatemente efficace e avvierà un processo che entro 3 anni consentirà di avere una amministrazione nuova, digitale e sburocratizzata. Il nuovo Codice aggiorna quello di Lucio Stanca del 2005 e, con la posta elettronica certificata ("nell'arco di 6 mesi interesserà tutti i cittadini"), consentirà a regime (nel 2012) 200 milioni di risparmio solo grazie alla riduzione delle raccomandate da parte della P.A. ai cittadini.

Il ministro ha annunciato che "sarà inoltre possibile una riduzione dei tempi per le pratiche dell'80% e una riduzione di un milione di pagine l'anno per ora con l'obiettivo di arrivare all'eliminazione di 3 milioni di pezzi di carta entro il 2012". Inoltre, ha sottolineato Brunetta ci saranno relative riduzioni dei costi della giustizia con le notificazioni telematiche che costano mediamente 8 -9 euro l'una. Laddove utilizzo della Posta elettronica certificata (Pec) produrrà un risparmio a regime di 200 milioni di euro per la riduzione delle raccomandate della P.a ai cittadini.

Il ministro della pubblica amministrazione ha quindi portato come esempio che "solo la prescrizione digitale dei medicinali comporta un taglio della spesa del 30% su un ammontare che ogni anno vale tra i 16 e i 17 miliardi di euro". Risparmi arriveranno, ad esempio, dai controlli on-line sulle scadenze dei medicinali: "Il progetto della P.A. è quello di arrivare ad un risparmio potenziale del 20% delle perdite derivanti da scadenza, furti e smarrimento, con l'introduzione della logistica sanitaria e del magazzino digitale".

Ancora. 150 milioni l'anno possono derivare dall'abbattimento delle truffe (su esenzioni ticket, pagamenti non dovuti). Nell'amministrazione della giustizia, renderà possibile la trasmissione telematica delle denunce (2,5 milioni l'anno). Inoltre, ogni anno 430mila imprese otterranno risposte rapide : solo per la chiusura d'attività possono essere digitalizzate procedure complesse per 390mila casi l'anno.Sarà anche possibile effettuare pagamenti alle P.A. tramite carte di credito o prepagate.

"Una pubblica amministrazione trasparente, digitalizzata e più efficiente, è la vera risposta al problema del fenomeno della corruzione", ha continuato il ministro che tiene a sottolineare come il nuovo Codice dell'amministrazione digitale, e quindi la P.a. on line, sia "una risposta seria e ferma per evitare e comabattere la corruzione, gli abusi e gli sprechi diffusi. I fenomeni corruttivi si marginalizzano e diventano fisiologici ai livelli di altri paesi esteri". Brunetta inoltre ha spiegato che "molti fenomeni corruttivi riguardano gli enti locali perché dopo la riforma del Titolo V non hanno più controlli".

Infatti, secondo il ministro, è stato deciso l'arricchimento del testo del ministro Alfano con tutte le tematiche relative all'efficienza e alla trasparenza Pubblica Amministrazione. "E questo perché - spiega - presso il ministero della Pubblica Amministrazione è stato collocato nei mesi scorsi il servizio Anticorruzione. A tale proposito Brunetta ricorda come già un suo provvedimento abbia già "posto in capo ai dirigenti la responsabilità di redigere un piano anticorruzione".

Il Codice prevede infine un sistema di premi e sanzioni per le Amministrazioni che realizzino o meno gli obiettivi fissati. Le risorse per realizzare il piano pari a 6 miliardi sono già stanziate per il periodo 2009-2012. "È stato un lavoro molto complesso - commenta orgoglioso Brunetta - però è una grande novità, ci sarà da lavorare ancora un po' nei passaggi parlamenteri. Credo che il decreto definitivo ci sarà entro 1 o 2 mesi, poi si monitorerà settore per settore al 2012 il nuovo Codice dell'amministrazione digitale".

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