PA. Brunetta: “Se fosse efficiente, risparmieremmo un punto di Pil all’anno”

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PA. Brunetta: “Se fosse efficiente, risparmieremmo un punto di Pil all’anno”

12 Settembre 2008

Stretta del ministro Brunetta sulla PA.

Il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta, in un’intervista che andrà in onda domani su Radio 1, ha affermato che se la Pubblica amministrazione italiana fosse efficiente come quella del Nord Europa, si risparmierebbe fino a un punto di Pil all’anno, cioeè tra i 15 e i 18 miliardi di euro.

”Con questo denaro – ha spiegato il ministro – si fanno due ponti sullo stretto di Messina, si fanno centinaia se non migliaia di nuove scuole, si cambia la sanita’ nel Paese, si cambia universita’ e scuola, si realizzano molte piu’ strade e infrastrutture”.

”Se la pubblica amministrazione non funziona – ha continuato Brunetta – non solo rende i cittadini infelici e comunque con servizi di bassa qualita’, ma rende inefficienti le imprese. E il risultato e’ che si cresce di meno”.

Sul fronte delle risorse umane impiegate nella Pubblica amministrazione e sui livelli retributivi dei dipendenti pubblici, Brunetta ha dichiarato che, nel primo caso ”nel pubblico il livello di capitale umano e’ superiore”.

Sui livelli di retribuzione, il ministro ha detto che  "se si prende un impiegato terziario e un impiegato statale si nota che guadagna di piu’ lo statale dell’impiegato del terziario".

"Le dinamiche contrattuali – ha continuato Brunetta – del settore pubblico sono state doppie rispetto al privato. In piu’ il pubblico ha un’assicurazione assoluta contro la disoccupazione, non rischia mai il posto di lavoro, non rischia mai la cassa integrazione, nessuno gli controlla la produttività".

"Se si facesse un conto di queste prerogative – ha precisato – il salario che non e’ male del dipendente pubblico si dovrebbe moltiplicare per tre”.

Al via dunque la fase due del progetto di Brunetta, per ridurre i fannulloni nel settore pubblico.

”Siccome i bravi ci sono e sono tanti e spesso sono messi sotto i piedi dai pochi o tanti fannulloni – ha aggiunto – diamo valore al merito. Lo premieremo, daremo soldi, salario, visibilita’ e status".

"Sto lanciando – ha concluso il ministro – una campagna di premialita’: bravi della pubblica amministrazione palesatevi e raccontatevi perche’ ci siete voi alla base della contrattazione di secondo livello delle risorse destinate a premiare la produttivita”.