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Padoa Schioppa accarezza “la bestia” delle tasse

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Va bene amare il proprio lavoro ma a tutto c'è un limite. Quando il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa Schioppa dice che le tasse sono bellissime supera quel limite. Non ci si aspetta che un becchino dica che i cadaveri sono affascinanti o che un netturbino sia innamorato della spazzatura che raccoglie.
Un avvocato divorzista sulle crisi matrimoniali ci campa ma non ci viene a dire che il divorzio è una cosa meravigliosa. Così il metereologo non ama gli uragani e il medico non si intenerisce davanti a un virus.

Le tasse sono, nel migliore dei casi, una ingombrante necessità, il lato B di un patto sociale cui ci sono poche alternative quasi sempre più sgradevoli. Le tasse si pagano a malincuore anche quando sono eque, trasparenti e destinate al "bene comune". Fuguriamoci quando ci portano via metà dello stipendio, giornate intere di lavoro e soldi al commericialista per pagarle e servono per finanziare una spesa pubblica gigantesca e inefficiente.

Definirle "bellissime" in questo caso ha qualcosa di osceno e perverso. Padoa Schioppa dovrebbe sapere che la "bestia" del fisco va affamata e tenuta in catene se non si vuole che divori tutto. Questo è il compito di un ministro dell'Economia che si rispetti, non portarla a passeggio aizzandola contro i passanti indifesi.

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3 COMMENTS

  1. GUERRA TRA COMICI
    Naturale che un paese finito in burla per mano dei suoi politici, affidi la sua difesa ad un comico come Grillo. Giusta anche la mossa di Schioppa, che gli oppone lo humour demenziale.

  2. Padoa Schioppa accarezza “la bestia” delle tasse
    Ma se le tasse sono così belle, perche non paga
    anche le mie? Cosi non devo più andare dal com-
    mercialista e non devo più fare le code agli spor-
    telli esattoriali e perdere mattinate di lavoro.
    Cordiali saluti daniele.martarelli@alice.it

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