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Padre Bossi, con gli scontri a rischio la liberazione

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È iniziata oggi l’offensiva dell’esercito filippino contro i militanti islamici, che martedì hanno ucciso 14 marine, nonostante la preoccupazione che l'azione possa danneggiare gli sforzi per liberare padre Giancarlo Bossi.

L'agguato contro i marine è avvenuto martedì nella città di Tipo-tipo, sull'isola di Basilan, a seguito di una soffiata, in cui si diffondeva la notizia che  il missionario, rapito dalla sua parrocchia sull'isola di Mindanao il 10 giugno, era tenuto in ostaggio nella zona.

Ieri la Farnesina ha precisato, citando le autorità filippine, che l'uccisione dei marines non era legata alle ricerche di padre Bossi, ma si collocava “nel quadro di un normale pattugliamento”.

Secondo quanto riferito dall'esercito, dieci dei marines uccisi sono stati decapitati. Intanto, il Fronte Moro islamico di liberazione (Milf), che nega di essere dietro le decapitazioni, ha reso noto che sono rimasti uccisi negli scontri anche quattro membri del suo gruppo.

'Commentando quanto sta accadendo, il segretario esecutivo Eduardo Errmita, principale collaboratore del presidente Gloria Arroyo, cerca di smorzare le preoccupazioni generali: “state sicuri che le nostre forze sul terreno intraprenderanno l'azione appropriata”. E ha aggiunto: “Le decapitazioni sono state davvero atroci, ma dovremo vedere come i nostri negoziatori gestiranno la situazione. Non spetta a me dare loro ordini”.

Il Milf, che ha firmato una tregua di 3 anni, mentre negozia la pace con il governo, sostiene che le sue forze abbiano attaccato i marine dopo che questi ultimi sono entrati in territorio Milf senza comunicarlo. Intanto Ermita ha reso noto che le truppe governative daranno la caccia agli aggressori, mentre un comitato congiunto governo-Milf è stato disposto per il monitoraggio del cessate il fuoco e  indagherà sull'agguato.

Il tenente generale Eugenio Cedo, comandante dell'esercito regionale, ha garantito che le forze armate continueranno a cercare Bossi sull'isola di Basilan, nonostante il rischio di altri scontri con il Milf: “Continueremo a cercare Bossi. C'è un'elevata probabilità che il prete rapito sia stato portato a Basilan”. Anche secondo il comandante locale dei marine, colonnello Ramirio Alivio, il sacerdote si potrebbe trovare nell'area dell'agguato.

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