Padre Bossi, con gli scontri a rischio la liberazione

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Padre Bossi, con gli scontri a rischio la liberazione

12 Luglio 2007

È iniziata oggi l’offensiva dell’esercito filippino contro i
militanti islamici, che martedì hanno ucciso 14 marine, nonostante la
preoccupazione che l’azione possa danneggiare gli sforzi per liberare padre
Giancarlo Bossi.

L’agguato contro i marine è avvenuto martedì nella città di
Tipo-tipo, sull’isola di Basilan, a seguito di una soffiata, in cui si
diffondeva la notizia che  il missionario,
rapito dalla sua parrocchia sull’isola di Mindanao il 10 giugno, era tenuto in
ostaggio nella zona.

Ieri la Farnesina ha precisato, citando le autorità filippine,
che l’uccisione dei marines non era legata alle ricerche di padre Bossi, ma si
collocava “nel quadro di un normale pattugliamento”.

Secondo quanto riferito dall’esercito, dieci dei marines
uccisi sono stati decapitati. Intanto, il Fronte Moro islamico di liberazione
(Milf), che nega di essere dietro le decapitazioni, ha reso noto che sono
rimasti uccisi negli scontri anche quattro membri del suo gruppo.

‘Commentando quanto sta accadendo, il segretario esecutivo Eduardo
Errmita, principale collaboratore del presidente Gloria Arroyo, cerca di
smorzare le preoccupazioni generali: “state sicuri che le nostre forze sul
terreno intraprenderanno l’azione appropriata”. E ha aggiunto: “Le
decapitazioni sono state davvero atroci, ma dovremo vedere come i nostri
negoziatori gestiranno la situazione. Non spetta a me dare loro ordini”.

Il Milf, che ha firmato una tregua di 3 anni, mentre negozia
la pace con il governo, sostiene che le sue forze abbiano attaccato i marine
dopo che questi ultimi sono entrati in territorio Milf senza comunicarlo. Intanto
Ermita ha reso noto che le truppe governative daranno la caccia agli aggressori,
mentre un comitato congiunto governo-Milf è stato disposto per il monitoraggio
del cessate il fuoco e  indagherà sull’agguato.

Il tenente generale Eugenio Cedo, comandante dell’esercito
regionale, ha garantito che le forze armate continueranno a cercare Bossi sull’isola
di Basilan, nonostante il rischio di altri scontri con il Milf: “Continueremo a
cercare Bossi. C’è un’elevata probabilità che il prete rapito sia stato portato
a Basilan”. Anche secondo il comandante locale dei marine, colonnello Ramirio
Alivio, il sacerdote si potrebbe trovare nell’area dell’agguato.