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Padre Giancarlo Bossi è libero

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E' stato liberato questa sera padre Giancarlo Bossi, il missionario italiano rapito il dieci giugno scorso nelle Filippine. Ancora non si conoscono i particolari della liberazione ma il missionario sta bene ed è stato condotto a Zamboangasi. A riferirlo il presidente del Consiglio Romano Prodi.

"Ho lasciato la riunione tecnica sulle pensioni per dare un annuncio molto importante", ha detto Prodi, "Padre Giancarlo Bossi è stato liberato. Sono veramente commosso e felice. Oggi è il compleanno della sua mamma - ha aggiunto il premier - la liberazione è quindi una coincidenza molto fortunata. Debbo ringraziare tutti coloro che hanno lavorato per la sua liberazione: il ministero degli Esteri, i nostri servizi. Hanno lavorato silenziosamente, con efficacia, fin dal primo momento della sua prigionia. È una occasione molto importante per gioire assieme a lui ed ai suoi cari".

Il missionario che si è già messo in contatto con i famigliari ha assicurato di stare bene. "E' stata una grande gioia, proprio oggi in diretta, mentre eravamo tutti a casa per il compleanno di nostra madre..." racconta Marcello Bossi mentre racconta come hanno ricevuto la notizia. "Nostra madre ha ricevuto una telefonata, come se fosse una normale chiamata di auguri...E' stato bellissimo per lei e per noi sentire la voce di Giancarlo, un'emozione grande..."

La notizia della liberazione è stata accolta con sollievo e soddisfazione dal mondo politico. Grande gioia ha espresso il ministro degli Esteri, Massimo D’Alema, che ha ringraziato il lavoro la Farnesina.  Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è detto lieto della liberazione. E anche dal Vaticano giungono parole di felicità per il rilascio del missionario. "Il Papa ha pregato tanto per la liberazione di padre Giancarlo Bossi - ha comentato il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi -. Se la notizia è confermata non potrà che essere soddisfatto".

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