Pakistan. 80 morti per il controllo di una miniera
06 Maggio 2009
di Redazione
Una cruenta battaglia si è combattuta oggi a Mingora, la città più importante di Swat, per il controllo di una miniera di smeraldi che i Talebani avevano conquistato lo scorso febbraio. Lo riporta un comunicato ufficiale dell’esercito pakistano, citato dal sito del quotidiano "Dawn", il quale riporta che la miniera è ora tornata sotto il controllo dei soldati di Islamabad e che nella battaglia hanno perso la vita 45 ribelli e 35 civili.
I Talebani durante questi mesi hanno continuato l’estrazione dei smeraldi a Mingora, nelle cui miniere lavorano migliaia di persone. Secondo le autorità pakistane, gran parte dell’insurrezione armata dei ribelli è stata finanziata proprio attraverso la vendita delle pietre preziose al mercato nero. Siraj ul Haq, uno dei portavoce del movimento talebano, ha riferito alle emittenti televisive pakistane che i miliziani hanno sgomberato la miniera, una delle più importanti al mondo, su indicazione del loro leader Fazlullah.
Si aggrava, intanto, il bilancio delle operazioni anti-Talebani che l’esercito di Islamabad sta conducendo nella regione del Malakand: 64 miliziani sono rimasti uccisi oggi negli scontri che hanno interessato, in particolare, i distretti di Swat e Buner. Lo riferiscono fonti dell’esercito, secondo le quali i ribelli hanno perso 27 uomini a Buner e 37 nella Valle di Swat, dove sono rimasti uccisi anche due soldati. Testimoni locali, inoltre, riferiscono che i Talebani della Valle di Swat hanno dato alle fiamme due banche dopo averle saccheggiate.
