Pakistan. Attentato suicida nel nord-ovest, 45 morti
09 Luglio 2010
di Redazione
Un attentato suicida in Pakistan ha provocato almeno 45 morti e un centinaio di feriti. Un kamikaze si è fatto esplodere davanti a una prigione e a un edificio amministrativo a Yakaghund, nel nord-ovest del paese, in una delle cosiddette zone tribali, non lontano dal confine con l’Afghanistan. "Ci sono state due esplosioni: la prima è stata più lieve, mentre la seconda fortissima" ha dichiarato Rasool Khan, responsabile politico della regione del Mohamad.
L’attentatore sarebbe arrivato in motocicletta e avrebbe fatto scoppiare la bomba in mezzo alla folla che si era radunata in vista della distribuzione di sedie a rotelle per handicappati. Uno dei muri del carcere è crollato e alcuni detenuti sarebbero riusciti a scappare. "Si è trattato di una forte esplosione che ha fatto crollare molte decine di palazzi circostanti e delle persone sono ancora intrappolate sotto le macerie" ha raccontato un abitante della zona.
La regione del Mohamad è la roccaforte del Movimento dei Taleban del Pakistan, principale gruppo armato islamico del paese. La settimana scorsa due attentati suicidi avevano causato la morte di 42 persone nella città di Lahore, a est del paese.
