Pakistan: in arrivo nuove contestazioni
06 Novembre 2007
di Redazione
La polizia pakistana si prepara ad affrontare nuove manifestazioni da parte
degli avvocati contro lo stato di emergenza dichiarato dal presidente Pervez
Musharraf, dopo le rassicurazioni di ieri da parte del governo sulla volontà di
andare alle urne a gennaio.
Il presidente Usa George W. Bush, che considera Musharraf un alleato nella
guerra contro al Qaeda e i talebani, aveva chiesto ieri al presidente pakistano
di annullare lo stato di emergenza proclamato sabato scorso, tenere le elezioni
e dimettersi da capo delle forze armate.%3C/p>
L’esercito sta tenendo sotto strettissimo controllo il palazzo presidenziale
e la Corte suprema, mentre la polizia sta controllando gli avvocati che cercano
di entrare nella Alta corte di Karachi.
Musharraf, salito al potere nel 1999 in seguito a un colpo di stato, ha fatto
arrestare da sabato centinaia di avvocati e oppositori politici.
La mossa è stata interpretata da molti come un tentativo di evitare la
possibile decisione della Corte suprema di dichiarare illegittima la sua
rielezione a presidente, perché ancora capo delle forze armate.
L’imposizione dello stato di emergenza ha messo in dubbio le elezioni
previste per gennaio 2008. Ieri il primo ministro Shaukat Aziz ha detto che le
elezioni si terranno a gennaio come previsto, ma Musharraf non ha ancora dato la
conferma definitiva.
Oggi l’ufficio del presidente si riunirà per discutere dello stato di
emergenza, mentre l’ex premier Benazir Bhutto – che gli Stati Uniti vorrebbero
al fianco di Musharraf dopo le elezioni di gennaio – arriverà presto a
Islamabad.
