Pakistan. Kamikaze attacca un hotel di Rawalpindi, almeno 34 morti

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Pakistan. Kamikaze attacca un hotel di Rawalpindi, almeno 34 morti

02 Novembre 2009

È di 34 morti il bilancio provvisorio di un attentato portato a termine da un kamikaze in Pakistan. Una ventina, i feriti.

La deflagrazione è avvenuta a Rawalpindi, nella più importante arteria della città e nei pressi di un hotel a quattro stelle e del quartier generale delle forze armate pachistane, lo stesso che lo scorso mese fu attaccato e tenuto per ore da una decina di miliziani. "L’attentatore suicida era a bordo di una motocicletta e si è fatto esplodere accanto a un gruppo di lavoratori in coda per ricevere il salario", ha detto un ufficiale di polizia Aslam Tarin.

Dopo le prime ricostruzioni dell’attacco, le forze della sicurezza locali non hanno avuto dubbi: si è trattato di un attentato suicida. "Abbiamo ritrovato brandelli di un abito bruciati dall’esplosione e frammenti del corpo del kamikaze" ha precisato Tarin, confermando che l’intera area in cui è avvenuta la deflagrazione è stata recintata e chiusa al traffico. I vetri delle finestre dell’hotel sono andati in frantumi ma la struttura alberghiera non sembra avere riportato gravi danni. Brandelli di corpi umani sono stati ritrovati anche a 50 metri di distanza dal luogo dell’esplosione. "La deflagrazione è stata assordante. Ho corso più che ho potuto per allontanarmi" ha detto un testimone, Sajid Khan, interpellato dall’emittente televisiva privata Dunya Tv.

L’area dell’attentato è la stessa in cui, il mese scorso, il sequestro di 10 persone è sfociato poi in un sanguinoso conflitto a fuoco che ha fatto 23 vittime. E appena mercoledì il Pakistan era stato colpito da un altro drammatico attentato: l’esplosione di un’autobomba in un mercato di Peshawar aveva fatto 134 vittime.

 Le autorità di Islamabad, intanto, hanno offerto oggi una ricompensa di 5 milioni di dollari a tutti coloro che sono in grado di fornire informazioni utili alla cattura di Hakimullah Mehsud, il leader del Movimento dei talebani in Pakistan, e di altri 18 alti esponenti del gruppo. La ricompensa maggiore, 50 milione di rupie (oltre 600mila dollari) è prevista per la cattura di Hakinullah Mehsud e di Wali ur-Rehman Mehsud e Qari Hussein Mehsud: gli ultimi due sono presentati come i responsabili dell’addestramento dei terroristi e dei kamikaze.