Pakistan. Strage al Marriott, decine di morti
20 Settembre 2008
di Redazione
Nuova strage in Pakistan. Un camion-bomba con oltre una tonnellata di esplosivo è saltato in aria oggi davanti all’Hotel Marriott di Islamabad, provocando decine di vittime. Secondo un bilancio provvisorio fornito dalla polizia, i morti sono almeno 40 e i feriti un centinaio. Ma si teme che ci siano molte persone intrappolate all’interno dell’albergo, avvolto da un grande incendio e che ora minaccia di crollare. La Farnesina ha intanto escluso la presenza di italiani tra gli ospiti dell’hotel, ma sono in corso ulteriori verifiche per accertare l’eventuale presenza di connazionali di passaggio.
Il Marriott di Islamabad è frequentato in particolare da stranieri e uomini d’affari, ma è anche un luogo di incontro per esponenti politici locali. In passato era stato già preso di mira dagli estremisti islamici, e per questo era protetto da ingenti misure di sicurezza.
Testimoni e funzionari locali hanno riferito che il grosso camion-bomba si è schiantato contro l’ingresso principale dell’hotel, protetto da una cancellata di metallo, intorno alle 20 (ora locale, le 16 in Italia). In quel momento i ristoranti del Marriott erano affollati di clienti, tra cui anche musulmani che stavano consumando il pasto dell’Iftar, che rompe il digiuno del Ramadan.
L’esplosione ha provocato un cratere largo dieci metri davanti all’edificio principale, subito avvolto dalle fiamme. Un funzionario di polizia, Asghar Raza Gardaizi, ha detto che le squadre di soccorso hanno finora contato almeno 40 corpi, ma si teme che all’interno "ci siano ancora decine di morti".
Il presidente Asif Ali Zardari, che oggi ha tenuto il suo primo discorso davanti al Parlamento, e il primo ministro Yousuf Raza Gilani, hanno espresso una dura condanna dell’attentato. "Questo è terrorismo e dobbiamo combatterlo tutti insieme come nazione", ha detto a sua volta ai giornalisti Rehman Malik, alto funzionario governativo attualmente a capo del Ministero dell’Interno.
Il personale dell’Ambasciata d’Italia a Islamabad, in contatto con l’Unità di Crisi della Farnesina, ha nel frattempo accertato che non c’erano cittadini italiani tra gli ospiti del Marriott, secondo quanto ha riferito una fonte della Farnesina ad Apcom.
Si sta ora verificando se qualche italiano si trovasse di passaggio nell’albergo ma – ha precisato la fonte – viste le dimensioni della devastazioni provocate dall’esplosione, ci vorranno diverse ore.
Fonte: Apcom
